L'«area di mezzo» incappa in un flop «Troppa arroganza e linea velleitaria»

Ha lasciato l'amaro in bocca a più d'un partecipante, l'incontro di ieri mattina alla Blend tower, dove i giovani di «Zero +» hanno cercato di raccordarsi con i responsabili dei nuovi movimenti «Italia Futura» e «Fermare il declino». «Prove di partito che non c'e» - questo il titolo dell'incontro, rivolto agli esponenti dell'«area politica di mezzo», con l'ambizione - appunto - di parlare di un soggetto riformatore alternativo agli attuali schieramenti». Tra i relatori, insieme agli animatori di Zero+, anche Michele Boldrin e Alessandro De Nicola di Fermare il Declino (il manifesto di Oscar Giannino) con Luca de Vecchi e Gianmarco Gabrieli di Italia Futura (il movimento che si rifà a Luca di Montezemolo). C'erano anche il deputato del Pdl Simone Crolla e l'ex sindaco Gabriele Albertini, e due Udc, il capogruppo alla Camera Gianluca Galletti e il segretario provinciale Alessandro Sancino. «Poca gente, per un tentativo complessivamente velleitario» ha tirato le somme uno dei partecipanti. Critico anche Crolla: «Moltissimi interventi, alcuni anche interessanti, lungo 5 ore. Ma la tavola rotonda è stata molto deludente». «È stato anche molto arrogante con i politici qualcuno che poi, spazientito, non è neanche rimasto a sentire gli interventi degli altri». «Certo che lo scenario politico è in evoluzione e assomiglia al '92-'93 - ha aggiunto - ma chi pensa di prescindere dal Pdl sbaglia. Bisogna intercettare piuttosto la voglia di rinnovamento e fare scelte di cambiamento». Fuori posto sono sembrati anche gli Udc, a conferma delle difficoltà di mettere insieme i soggetti esistenti nell'area del centro e del «Terzo polo» (peraltro dato per defunto dai suoi stessi promotori) con altre sigle nascenti.