L’assessore Corso attacca la Regione «Fondi bloccati»

«Prodi ha ragione. La questione rom è complessa, ha una dimensione europea e necessita di un intervento organico. La Provincia di Milano ha maturato un’importante esperienza a questo proposito ed è pronta a metterla a disposizione di un più generale progetto del governo». Parola di Francesca Corso, assessore provinciale ai Diritti dei cittadini intervenuta nel dibattito politico aperto dal presidente del Consiglio sulla situazione dei rom in Italia a seguito del rogo nel campo nomadi di Livorno. «L’esperienza condotta da don Colmegna col contributo della Provincia di Milano - prosegue l’assessore provinciale - per dar vita a Cologno al Villaggio solidale, cioè un’area attrezzata con un ridotto numero di famiglie portatrici di fragilità sociale, fra cui anche i rom, può essere pilota di una più ampia sperimentazione». La critica di Corso è per la Regione Lombardia, che commette il «grave errore» di non rifinanziare ormai da anni la legge sui campi nomadi, e in più pensa di cambiare la legge sull’urbanistica per rendere obbligatorio il via libera dei Comuni vicini quando viene costruito un nuovo campo. Secondo l’assessore questa modifica «va impedita».
Pronta la replica dell’assessore regionale al Territorio e capodelegazione della Lega Nord, Davide Boni: «In Regione non spenderemo un solo euro a favore dei nomadi. Il nostro impegno è affinché il capoluogo lombardo sia a misura di cittadino, cioè dei milanesi».