Per l'aeroporto di Bresso scattano le manette

Il tintinnare di manette sortisce i primi effetti. Da ieri sera l'aeroporto di Bresso, su cui sono al lavoro anche gli inquirenti, è chiuso. L'Ente nazionale per l'aviazione civile ha disposto la serrata per «adeguamento dei requisiti relativi ai presidi antincendio». Anche sotto questo aspetto infatti la situazione dello scalo milanese non era a posto. L'altro fronte su cui si sta muovendo l'ente statale è quello delle concessioni: «La Direzione Aeroportuale competente per l'aeroporto di Bresso - spiegano dall'Enac - sta operando per regolarizzare le situazioni concessorie e emetterà al più presto bandi di gara relativi ai vari servizi da assegnare in concessione». Chi ha avuto in mano fino a oggi i destini dello scalo milanese non sarà contento, ma visto che si tratta di una struttura utilizzata da molte persone era anche il momento di mettere ordine. Anche se, indirettamente, ci sono una serie di complicazioni. La prima e più importante è senza dubbio che Bresso è stata utilizzata come base per il servizio di elisoccorso. A questo punto, visto che le ramazze dell'Enac saranno al lavoro fino al 10 agosto, il 118 deve trovare una soluzione alternativa. Forse l'Enac è arrivata in ritardo, visto che anche la questione delle concessioni la discussione era aperta da tempo, ma almeno si è mossa in qualche modo. E, forse, dopo l'onda che ha iniziato a sommergere l'aeroporto, e che è appena iniziata, si prospetta un futuro più tranquillo e rispettoso delle regole per lo scalo. E magari anche per chi lo usa come l'elisoccorso.