L'allarme del questore: «Per le vacanze d'estate internet a rischio truffe»

Luigi Savina mette in guardia i milanesi «Diffidate delle offerte troppo vantaggiose»

Già a Natale di tre anni fa, il questore Luigi Savina aveva messo in guardia i cittadini eccessivamente fiduciosi nel parlare online dei fatti propri, senza alcun filtro. Vicenda esemplare quella della soubrette Belen Rodriguez che, proprio in quel periodo, aveva subito un furto in casa a Milano dopo aver annunciato via Facebook che partiva per l'Argentina. L'episodio venne citato durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno proprio dal questore. Che torna a parlare del web quest'anno e a estate appena iniziata nell'ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione per gli acquisti su internet, condotta in questi giorni dalla Polizia postale e delle comunicazioni contro viaggi e crociere «fantasma», ma anche per evitare semplici prenotazioni di case-vacanze fatte con eccessiva leggerezza.

Alla Postale in Italia nel 2014 sono state presentate 80.805 denunce da parte di utenti truffati su internet. Conseguentemente la Polposta ha arrestato 7 persone, ne ha denunciate 3.436, chiudendo 2.352 siti. Numeri impressionanti se si pensa che siamo alla vigilia della campagna di sensibilizzazione per un uso consapevole dell'e-commerce su internet. «Utente avvisato mezzo salvato» è lo slogan lanciato dalla Postale. Tuttavia certe frasi, anche se suonano bene, sul lato pratico non sempre sortiscono un effetto altrettanto positivo.

«I milanesi, sempre all'avanguardia, utilizzano molto il web per le prenotazioni delle vacanze estive - esordisce Savina -. È necessario sappiano, però, che non bastano immagini accattivanti o profili seriosi dei siti internet per arginare i rischi di possibili truffe. Prezzi “stracciati“ ed eccessiva comodità possono, anzi, celare tentativi di raggiri. Dopo aver rilevato un picco di questo genere di truffe, ho deciso di richiamare l'attenzione della gente. Basterebbe infatti osservare le poche semplici regole indicate nella guida disponibile sul sito della Polizia di Stato, sul portale del Commissariato di p.s. e sulle nostre pagine Facebook e Twitter, per evitare rischi inutili».

«Recentemente una donna - continua il questore -, è stata contattata su Facebook da un presunto locatore straniero di appartamenti per vacanze estive che si era addirittura offerto di spedirle le chiavi della casa affittata a un prezzo molto più basso rispetto al prezzo di mercato. Una casa che però è risultata inesistente. E la vittima avrebbe potuto facilmente evitare di perdere la sua caparra se solo avesse dato preferenza a siti certificati o ufficiali di vacanze, senza lasciarsi cullare dall'idea che un'offerta così conveniente e comoda come fosse assolutamente imperdibile. L'osservanza delle poche semplici regole indicate dalla Polizia Postale potrebbe evitare di scoprire, addirittura al momento dell'arrivo nel luogo di villeggiatura, che in realtà si è preso in affitto uno stabile già affittato ad altri o peggio fantasma. Buona navigazione e buone vacanze a tutti».

Savina, però, come sempre punta sulla prevenzione, sull'informazione ai cittadini. «Postare dati a tutti i costi, rilevare abitudini familiari, favorisce i furti d'identità (reato che molto diffuso al momento, ndr ), “aiuta“ quei pedofili che, fingendosi ragazzine, cercano d'incontrare altre ragazzine attraverso l'inganno. Come polizia siamo anche nelle scuole per guidare gli insegnanti a trasmettere ai ragazzi un uso consapevole del web. Che, con le sue grandissime potenzialità, va usato però con cautela e dimestichezza» conclude il questore.