L'alta moda sfida la crisi e «allarga» il quadrilatero

Brera diventa ogni giorno più fashion. Che voglia far concorrenza al Quadrilatero? Il tentativo sembra essere proprio questo, perché le vie pedonali intorno all'Accademia, da sempre costellate di gallerie, antiquari e negozi di modernariato, ora aprono alle grandi maison della moda. Stasera infatti, dopo mesi di lavori, inaugura il super-negozio di Gucci, primo flagship d'Europa che la griffe delle due G dedica all'uomo, e già questa è una grande novità per la maison che da anni ruota intorno a via Montenapoleone. Cinque grandi vetrine davanti alla Pinacoteca, un luogo finora mai raggiunto da una griffe (prima c'era Calyon), che ora diventa uno spazio innovativo di oltre 500 metri quadri su tre piani, dedicato a tutte le collezioni uomo, compresi il su misura e la nuova capsule sartoriale «Lapo's Wardrobe», disegnata da Frida Giannini e Lapo Elkann.
Progettato dal direttore creativo Frida Giannini come un open space fatto di materiali caldi e lussuosi, che tramite la luce naturale crea effetti spettacolari, lo store porta un nuovo stile nel mondo dei negozi Gucci: super contemporaneo con tocchi Art Decò. La boutique fa angolo con via Fiori Chiari, dove da poco ha inaugurato un altro tempio della moda maschile, Brooks Brothers, con il primo flat-iron shop italiano dedicato alle linee più giovani, seguito poi da altri brand di moda. Poco lontano, in piazza del Carmine, il ritrovo più cool per i giovani fashionisti continua a essere il negozio (con bar) di Marc by Marc Jacobs. Già si parla dell'apertura di un nuovo lussuoso hotel con un ristorante stellato gestito da Carlo Cracco, e intanto Gucci apre la strada a un possibile insediamento di altre griffe blasonate lungo le vie pedonali di Brera.
Per ora comunque è il Quadrilatero a mantenere il primato nello shopping di lusso milanese. E anche in questa fashion week, che ieri ha visto sfilare, fra gli altri, Zegna con il nuovo direttore creativo Stefano Pilati, Dolce & Gabbana, Versace e Philipp Plein, in centro è iniziato il walzer delle nuove aperture. Nel settecentesco palazzo Gallarati di via Borgospesso ha aperto la prima boutique milanese di Pierre Balmain: 120 metri quadri e un mix perfetto fra stile contemporaneo e anni '50; mentre in via Santo Spirito ha ianugurato il nuovo negozio del brand giovane Zadig & Voltaire. Domani in Montenopoleone apre l'atteso store di Moncler, oltre 300 metri quadri su 3 piani (lo spazio era quello di Paul & Shark che si sposta poco lontano), che comunque mantiene il negozio di via Spiga.
E martedì sarà la volta di via Manzoni, dove apre la boutique di Mugler, griffe francese in voga nei '90 tornata alla ribalta con lo stilista Nicola Formichetti (il designer preferito di Lady Gaga), appena sostituito dal fondatore del brand, Thierry Mugler, pronto a lanciare il suo primo store italiano. Nelle vie dello shopping alla crisi si reagisce in questi giorni così, fra cocktail, nuove vetrine e, una volta tanto, delle buone notizie.