L'appuntamento Tifo e bandiere

(...) che da venerdì hanno girellato nel mini-villaggio olimpico del parco. Tanto durante l'inaugurazione londinese mentre la (finta) regina Elisabetta si buttava dall'elicottero col paracadute, qui a migliaia di chilometri di distanza c'erano le sedie piene a guardarla. «Quando ho chiuso mancavano venti minuti alle 2 e ancora c'erano una cinquantina di persone», racconta Aurel, il responsabile per il Coni che presidia la zona. Tanti sono stranieri attratti dalle gare trasmesse sul grande schermo ma anche pronti a provare i vari sport. Fino al 12 agosto si può giocare a calcio, ad esempio. Vengono formati di volta in volta gruppetti di dieci bambini-ragazzi-adulti per improvvisate partite. Gettonatissima la scalata su una finta roccia: solo il primo giorno ha contato 100 arrampicatori. C'è il campo per giocare a Badminton, poco conosciuto e anche al sole per cui frequentato solo dopo una certa ora. Posizione strategica invece per il grande schermo, all'ombra degli alberoni del parco: mette insieme il tifo di americani e giapponesi, cinesi e italiani. «Milano like New York?». Bob, 22 anni, compositore newyorkese di passaggio ci pensa un attimo ma solo perché si vede che sta cercando le parole per essere quanto più possibile educato. Dice che è «very» diverso ripetendo very almeno tre volte. «Però qui è davvero bellissimo», aggiunge in rincorsa dopo essersi fermato a guardare le gare di nuoto. Ed ha ragione. Poco più in là c'è il maestro di Tai Chi che ha coinvolto una decina di persone a provare le tecniche di combattimento cinese. Tra loro molti hanno i capelli bianchi, come i milanesi che dall'altra parte giocano a bocce, oppure (fino alle 18.30) a dama e scacchi. Da oggi si potrà provare anche baseball e la sera c'è la federazione di danza sportiva sotto il tendone di «vacanze estate». Troppo movimento? Gli arbitri di calcio - che qui cercano reclute - lanciano la sfida: «olimpiadi di regolamento» per tutti quelli che... credono di sapere.SCop