L'arte giovane rinasce nel Passante ferroviario

A Stoccolma, da quasi un anno, si può ammirare la galleria d'arte più lunga del mondo: misura 110 chilometri, tanto quanto la lunghezza del tragitto della metropolitana della capitale svedese, trasformata con successo in una galleria d'arte aperta a tutti. Non sono così ampie, ma di certo originali le nuove gallerie d'arte proposte a Milano dal progetto Artepassante per trasformare le stazioni del Passante Ferroviario in luoghi di bellezza. Tutto è cominciato lo scorso maggio con l'obiettivo di creare, in vista di Expo, spazi di cultura lungo le linee del passante. Un modo per portare le arti contemporanee, dalla poesia alla musica, dal teatro alla performance fuori dai luoghi istituzionali, per favorirne la fruizione gratuita, per personalizzare luoghi ampi ma spesso grigi e anonimi in cui migliaia di persone passano ore delle loro vite. È la nuova frontiera della public art e il pubblico apprezza, a giudicare dalla risposta alle iniziative (workshop, spettacoli, laboratori di pittura) svolte lo scorso anno. Ora il progetto entra nel vivo e si amplia anche alle stazioni di Repubblica e Porta Venezia con l'inaugurazione di «Gallerie di artepassante»: si debutta il 27 marzo con una collettiva che non poteva non intitolarsi «Underground». In mostra artisti internazionali, esponenti della Street art e della Lowbrow art, creativi che da sempre usano il paesaggio e gli arredi urbani come tavolozza per le loro creazioni. Tra gli ospiti, direttamente da San Francisco, Zio Ziegler, famoso per le sue coloratissime decorazioni, che durante l'inaugurazione si esibirà in una performance live. Altre mostre apriranno nei prossimi mesi, insieme a incontri, laboratori d'arte e teatro e anche un bando per la realizzazione di «murales d'autore» in alcune stazioni (tutte le info sul sito www.artepassante.it). Il bello del progetto – promosso da partner istituzionali come Comune e Provincia di Milano e con il sostegno economico della Fondazione Cariplo che ha donato 40mila euro– è che parte dal basso: «Sono gli stessi giovani studenti milanesi, con i loro docenti, gli artisti, i critici meno paludati, fotografi e appassionati d'arte ad aver costruito il cartellone delle iniziative che comprende oltre seicento iniziative – spiega Camillo Dedori, coordinatore del progetto -. Per proseguire dopo il 2015 ci piacerebbe trovare qualche sponsor o mecenate che creda in questa idea di fruizione delle arti contemporanee». In una Milano spesso tacciata di scarsa fantasia, Artepassante è una boccata d'ossigeno e può contare sull'energia dell'associazione «Le Belle Arti» del Liceo Artistico di Brera, dell'Accademia di Belle Arti di Brera, del liceo artistico di Brera, del'«Umberto Boccioni», dell'Itsos «Albe Steiner» insieme ad associazioni come Arcaduemila, Architetti Artisti, ChiamaMilano, Gruppo Erranza, Locus, Mac, MuseoTeo, il Circolo di Cultura Fotografica, le edizioni La Ricotta e SestoSpazio.