L'arte «veste» Prada: museo pronto per Expo

Non ci sarà più il Mac, il museo di arte contemporanea disegnato da Daniel Libeskind per Citylife a mettere in ombra quel cantiere che procede spedito a pochi minuti da corso Lodi e via Ripamonti, la missione possibile (o ormai scontata) è arrivare in tempo per Expo. Tre mesi fa la giunta Pisapia ha deciso di cancellare il polo delle nuove arti che doveva nascere sotto le tre torri e di spalmare i 45 milioni - dovuti dalla società Citylife come oneri di urbanizzazione - sul restyling del Vigorelli e sul palazzo delle scintille. Eliminato il Mac, diventa ancora più attesa la cittadella dell'arte contemporanea «griffata» Prada (e disegnata da Rem Koolhaas) che sta nascendo in largo Isarco, a pochi minuti dalla metropolitana «verde» e dunque non una cattedrale nel deserto, anche se fuori mano, per i visitatori stranieri che nel 2015 saranno attratti dalla firma Prada, anche se la moda solo una porzione del tutto. In mostra ci saranno le collezioni temporanee di artisti italiani e stranieri. L'area è un'ex distilleria del 1909, ma circa 10mila metri quadrati su 17.500 saranno ricostruiti ex novo. Una Torre verticale sarà il landmark, il museo sarà suddiviso tra tre padiglioni e non mancheranno auditorium, museum cafè, servizi. E sarà il quartier generale di Fondazione Prada, attiva con progetti culturali e mostre a Milano e all'estero fin dal 1993.
Quando partì l'avventura nel 2008 Miuccia Prada disse che il nuovo museo serviva «a rendere Milano più attrattiva». Anche, soprattutto nell'anno dell'Esposizione, per questo i dirigenti della maison fanno la spola tra gli uffici del Comune e della Provincia per assicurarsi che nessun permesso o cavillo burocratico impedisca di arrivare in tempo per il taglio del nastro a giugno 2015. Tra quelle pratiche c'è l'«asservimento a uso perpetuo del complesso edilizio» come luogo per attività culturali. Anche questo step è superato, la giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per l'accordo quadro da stipulare con Fondazione Prada. E in quelle carte c'è già la sensazione che la Cittadella possa diventare un punto di riferimento non solo per i turisti che verranno ma anche per i milanesi. La convenzione col Comune impegna Prada a concedere l'ingresso gratis con guida per le scolaresche di elementari, medie e superiori, il 50% di sconto sull'ingresso a universitari e studenti di medie e superiori, gratis almeno un giorno a settimana per gli over 65 e scontato della metà nel resto della settimana. Sarà ad ingresso gratuito durante i blocchi del traffico, organizzerà conferenze gratuite nella sala multimediale, istituirà un concorso annuale riservato ai neolaureati nelle università milanesi per attribuire una borsa di studio finanziata dalla Fondazione Prada e a cui seguirà una stage di sei mesi presso il Museo di largo Isarco. la Fondazione potrà partecipare alla rete dei musei del Comune, per incrociare programmi e progetti con gli altri spazi espositivi.