"L'Asl è abusiva": conto da 16 milioni

Guerra Comune-azienda sanitaria. Ma solo 141 sgomberi in case Mm

Un conto da 16 milioni di euro (ad essere precisi sono 16.158.319,38) per presunti affitti e bollette dovute e mai pagate. É il sollecito inviato dal Comune e respinto dall'Ats Milano (l'ex Asl, l'azienda sanitaria locale) che ora se la vedranno in tribunale. Palazzo Marino, come è riepilogato nella delibera con cui la giunta ha approvato l'azione legale per ottenere «il rilascio di diversi immobili e la condanna al versamento degli importi dovuti a titolo di occupazione senza titolo, oneri accessori e rimborso di spese di utenza» è proprietaria di sedi di varie dimensioni che erano utilizzate per attività sanitarie fin dagli anni '80 e lo sono rimaste anche dal '92, quando Le Usl si sono trasformare in Asl dotate di personalità giuridica autonoma e autonomo patrimonio. Allora è venuto meno, secondo Palazzo Marino, il titolo che giustificava l'uso gratuito da parte dell'attuale Ats che «ha continuato e continua tuttora in buona parte a occupare gli immobili gratis senza che siano mai stati stipulati contratti di cessione, locazione, comodato d'uso» o altro. L'amministrazione nel corso degli anni ha rivendicato la proprietà e chiesto il rilascio degli immobili alla Asl che «ha sempre sostenuto che tali occupazioni fossero consentite da ecret regionali», sono state avviate trattative per la regolarizzazione, con stipula di contratti retroattivi al 2002, ma l'Azienda sanitaria ha poi rifiutato di sottoscriverle. Il Comune ha quindi continuato a inviare anno per anno formali diffide per il pagamento delle indennità di occupazione e il rimborso delle spese per il consumo di energia elettrica, l'ultima con raccomandata del 21 ottobre 2016 con il riepilogo di quanto (teoricamente) dovuto: gli oltre 16 milioni di euro. Dopo ulteriori tentativi di risolvere la questione in via stragiudiziale, il Comune ha deciso di portare l'azienda sanitaria in tribunale.

Nei primi sei mesi dell'anno ammontano invece già a oltre 4,4 milioni i soldi non incassati dalle case popolari a gestione Mm occupate abusivamente. Al momento risultano occupati senza titolo 1.259 alloggi Erp del Comune, mentre da gennaio Mm ha messo in atto solo 141 sgomberi. «A un anno dall'insediamento di Sala - contesta il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi - il piano periferie si è rivelato un flop e le promesse sulla riqualificazione delle case popolari non sono state mantenute. I 2.418 alloggi vuoti sono un insulto ai tanti milanesi che dormono per strada e la sinistra è troppo indulgente nei confronti degli abusivi, gli sgomberi sono pochissimi».