L'assessore: «Rispetto il pensiero di Renzi ma qui non aspettiamo autorizzazioni»

Lo sfondo dei manifesti è giallo. L'assessore Pierfrancesco Majorino ha scelto come colore della campagna per le primarie lo stesso dei volontari del Pd. Le «magliette gialle», citate come un simbolo anche dal premier-segretario Matteo Renzi sul palco della festa dell'Unità a Milano. E ieri ha inaugurato il comitato elettorale - la «Cantina delle idee» in via Santa Croce 2, vicino al palazzo comunale occupato per due anni dal centro sociale Zam, nonostante le proteste dei residenti - ha fatto il capopopolo dem. Mentre la segreteria continua a predicare calma e gesso, e il vertice della coalizione che doveva fissare oggi le regole delle primarie è slittato di un'altra settimana, Majorino scavalca il partito: «Rispetto quello che pensa Renzi. Mi spiace non vederlo così convinto ma si decide a Milano e sono certo che Renzi darà una mano a vincere - afferma - Milano non aspetta, il momento di candidarsi è ora. Lo dico a chi pensa di scendere in campo e non sa se farlo: fatelo! Non c'è niente di male, non dovete aspettare qualcuno che vi autorizzi o la liturgia di un accordo tra dieci persone». Majorino fa appello agli indecisi: «Avanti e coraggio, chi vuole ci metta la faccia. Noi siamo andati avanti molto più velocemente, abbiamo proposto le squadre, aperto questa sede. Non è per la smania di Majorino che non si tiene, ma per la necessità di non buttare alle ortiche anni di governo di centrosinistra». Adesso, insiste, bisogna fugare l'idea strisciante, e ormai diffusa, che, dietro a tante reticenze, nel centrosinistra si stia giocando una partita poco chiara, fatta di accordi di sottoscala che ammazzerebbero la straordinaria esperienza milanese. Ricordo a tutti che a governare Milano ci siamo arrivati con Primarie aperte». Il segretario Pd Pietro Bussolati non raccoglie la provocazione: «Non capisco cosa intenda con accordi striscianti. Qui la coalizione sta andando avanti con il percorso delle primarie ee con i tempi giusti per fare bene le cose, abbiamo scelto il 7 febbraio, oggi il comitato degli 11 garanti ci restituirà la Carta dei valori che dovrà poi essere sottoscritta da candidati e elettori». ma anche Sel non aspetta più le indicazioni renziane per aprire la campagna delle primarie. La coordinatrice Anita Pirovano e il capogruppo Di Sel Mirko Mazzali ieri alla Cantina delle idee hanno copiato lo slogan di Majorino - «Milano, una scelta di vita» - per aggiungere «sinistra, la sinistra di vita, buone primarie a Majorino e a tutti noi». E non aspetta indicazioni da Roma il deputato Pd Emanuele Fiano, ma prosegue la sua campagna. Sabato era con l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli alle Colonne di San Lorenzo con le associazioni che cercano di prevenire la mala-movida.