L'assessore in Zona 3. E i graffitari rivendicano il negozio di spray nella casa Aler

Alla fine, per l'opposizione, il lavoro è stato più facile del previsto. Non tanto perché i problemi da affrontare sullo stato del quartiere siano di semplice soluzione, quanto perché a evidenziarli, con grande dovizia di particolari, ci hanno pensato gli stessi residenti - o nel caso del Lambretta, gli esponenti dei centri sociali (cioè coloro che li hanno causati, e li rivendicano come un merito). Era atteso da molti, il Consiglio straordinario che la Zona 3 ha dedicato all'emergenza sicurezza. E le attese non sono andate deluse. Una settantina di persone ha seguito la seduta, e venti sono intervenuti partecipando alla discussione, rispetto ai soliti uno o due che prendono la parola. Ma c'erano anche le associazioni, i comitati, i rappresentanti dei commercianti di Corso Buenos Aires e non solo. L'occasione era l'audizione dell'assessore alla Sicurezza Marco Granelli, che ha risposto all'invito a partecipare alla seduta chiesta da tutte le opposizioni e concessa - un po' controvoglia - da una maggioranza di centrosinistra guidata da un esponente di Rifondazione Comunista. Le questioni sottoposte con grande urgenza all'assessore sono quelle note da tempo un po' in tutta la città; la novità - sostengono i consiglieri del centrodestra e i molti cittadini intervenuti - è che questi problemi si sono acuiti fino quasi a incancrenirsi. Li accenna Vincenzo Viola, consigliere di Fratelli d'Italia, che su questo ha dato battaglia da tempo: «Si è riscontrata una presenza ormai diffusissima di nomadi, non solo quelli fermi ai semafori e che stazionano in modo fisso nei parchi, ma anche nell'area della bocciofila di via Morgagni, accanto al campo giochi bambini. E la gente segnala il fatto che le aree verdi sono usate come bagni pubblici. Inoltre la prostituzione in strada, in particolare dei viados, da viale Abruzzi e via Porpora si è allargata, anche a via Teodosio. I commercianti di corso Buenos Aires segnalano difficoltà con le aperture serali per la mancanza di controllo e sicurezza». La chicca della serata è stato l'intervento di una ragazza del collettivo Lambretta, che ha confermato in una sede istituzionale che le villette di via Apollodoro, di proprietà dell'Aler ma occupate dagli autonomi, sono utilizzate anche come negozio (evidentemente abusivo) per vendere spray e magliette da utilizzare per i graffiti che imbrattano la città. E Granelli? «Molto fumo e poco arrosto - commenta Viola - evasivo, non ha fatto altro che rispondere con i vedremo, valuteremo, abbiamo in mente di fare, possiamo pensare di fare». «Non ci ha portato dati o date, ha enunciato un resoconto generico di quel che ha fatto - rincara Gianluca Boari del Pdl -. Anche alle mie domande precise sullo sgombero dello stabile di via Bistolfi e sulla bonifica di quello comunale di via Valvassori Peroni ha dato risposte generiche. In realtà sappiamo che ormai gli sgomberi avvengono solo quando arrivano soluzioni abitative, quindi in genere troppo tardi».