Lavori al Meazza? Riparte il tavolo

Il sindaco incontra Milan e Inter: «I due club disposti a investire»

Avanti adagio, ma qualcosa si muove. Lo stadio Meazza torna al centro dell'attenzione di Palazzo Marino e di Inter e Milan in un «derby» che in questo caso non li vede avversari ma alla ricerca di una soluzione che possa soddisfare entrambi. E il sindaco Giuseppe Sala rimette la palla al centro: «Ho incontrato il management di Milan e Inter per confrontarmi sulle tematiche legate allo stadio- ha spiegato ieri il sindaco milanese- Abbiamo condiviso che uno stadio moderno e rinnovato e' un elemento di valore per la città di Milano e per i club. Entrambe le parti hanno espresso disponibilità a investire. Sara' quindi aperto un tavolo di lavoro per verificare tutte le opzioni possibili a disposizione, con l'obiettivo di identificare in pochi mesi la soluzione più idonea per le esigenze delle due squadre cittadine e dei tifosi». La buona volontà, e forse anche qualcosa di più pare esserci.

Anche perchè l'Inter sarebbe già pronta da mesi con un piano di ammodernamento che vorrebbe trasformare il terzo anello con una struttura di servizi con bar, ristoranti e negozi al posto delle gradinate e con una serie di ampliamenti, anche sfruttando l'ex area del Trotto, per migliorare l'ospitalità della struttura. Della partita sarebbe anche il Milan che dopo la lunga trattativa per il cambio societario sembra stia lavorando per presentare un piano definito sul dossier San Siro. La voglia di rimettere a nuovo il Meazza comunque c'è, così come la disponibilità ad investire in questa direzione. Palazzo Marino quindi è pronto rimettere tutti al centro di una discussione che verrebbe ripresa dopo gli incontri sui lavori necessari per la finale di Champions League 2016. Sullo sfondo l'ipotesi che la Figc, la Federazione italiana gioco calcio, possa scegliere proprio Milano per l'eventuale spareggio di novembre che potrebbe vedere coinvolta la nazionale italiana per l'accesso al Mondiale. Il sorteggio dei playoff è previsto per la seconda metà di ottobre. Il rinnovamento del Meazza è un punto di partenza importante per il futuro dello sport milanese ( e non solo) e sarebbe il primo passo per rimediare ad una situazione di carenza di strutture già nota. Come aveva spiegato poche settimane fa il presidente del Coni Giovanni Malagò, parlando di candidature olimpiche: «Milano è una città meravigliosa, ma in termini di infrastrutture sportive, onestamente, dire che lascia a desiderare è dire poco La città ha uno stadio di calcio non troppo moderno, ma molto importate, e poi ha l'idroscalo. E poi mettiamo punto perché tutte le altre sono cose significative ma marginali rispetto a quelle che sono oggi le domande del mondo dello sport».

Commenti

Gibulca

Mar, 03/10/2017 - 09:49

Per forza Milano è carente di strutture: il 90% del bilancio operativo del CONI è stato puntualmente speso su Roma (città di Malagò) che ha piscine olimpiche a go go e altri impianti - belli ma trascuratissimi dal proverbiale menefreghismo dei romani - che gridano vendetta verso chi risede in Lombardia, che vede le proprie tasse finire a ingrassare gli intrallazzatori romani.

qwewqww

Mer, 04/10/2017 - 12:23

@Gibulca tra l'altro a roma le strutture sportive se le sono costruite con le tasse dei milanesi. Probabilmente inoltre da roma hanno imbucato nel conix milanese gente che ha l'ordine di non fare nulla per il degrado degli impianti della città. Bellissimo il 90% del bilancio del conix speso per roma, tutto quello che gli dai in quella "capitale" se lo fregano, e più gliene dai più ne vogliono e anche quel poco che ti rimane fanno in modo che tu non possa spenderlo...