L'effetto Thohir all'Armani privè

Imprevedibile si diffonde nel Quadrilatero meneghino l'effetto Thohir. Giornate fitte di impegni a Milano per il neo presidente dell'Inter, che al calar della sera si rilassa nel buon ritiro dell'Armani Hotel in via Manzoni.
All'interno del lussuoso albergo il magnate indonesiano ha infatti stabilito il quartier generale, tra cene con fidati collaboratori, saune nella confortevole Spa vista Madonnina e un meritato riposo, fuso orario permettendo. Ma forse il baldanzoso Erick non sa che qualche metro sotto la sua spaziosa suite impazza la movida più scatenata della città nelle sale black and white della discoteca Armani Privè. E qui, da diverse settimane, la notte del mercoledì compare puntualmente il vice presidente nerazzurro Angelomario Moratti, che prenota sempre e comunque il tavolo migliore. Abbigliamento casual, sorriso sulle labbra, il rampollo petroliere si diverte, cocktail alla mano, contornato da un nugolo di entusiasti amici, lasciandosi talvolta andare a ritmati balli. La vera curiosità degli ultimi giorni è però l'arrivo nel modaiolo locale di gruppi di benestanti indonesiani, pronti a seguire le orme meneghine dell'illustre connazionale Erick Thohir. Disposti su due divanetti, non troppo vicini al giovane Moratti, i clienti orientali hanno festeggiato la scorsa notte fino a tardi, felici e festanti, in una zona riservata del club. Brindisi continui, tappi di champagne a go go e i giovani orientali danzano in compagnia di carine, e spensierate, fanciulle.
Abituati ai vistosi comportamenti dei nababbi moscoviti, l'allegra comitiva orientale suscita subito simpatia e testimonia il mutare dei trend. Appaiono ormai lontani i tempi in cui il dirigente brasiliano Leonardo accompagnava l'intera squadra rossonera a far due salti tra le mura insonorizzate dell'Armani Privè, con l'eclettico Zlatan Ibrahimovic indiscusso capofila. Oggi l'unico reduce del Diavolo rimane l' inossidabile Pippo Inzaghi, stakanovista sui campi di gioco quanto nelle discoteche milanesi ora allenatore della Primavera rossonera. Il derby calcistico è comunque alle porte, e i sostenitori interisti si aspettano un tavolo imperiale del presidente Thohir e del vice Mao Moratti, a suggellare il nuovo corso nerazzurro. Anche se i beni informati sostengono che il patron di Jakarta non sia un amante della musica house, bensì prediliga il tranquillo karaoke infarcito di melodie italiane. Piccola nota a margine. In Indonesia pare siano più numerosi i tifosi milanisti rispetto a quelli nerazzurri e sarebbe già un bel successo per Erick Thohir qualora nei prossimi mesi riuscisse a ribaltare la proporzione. Nella speranza che migliorino i risultati in campionato.