Lega e 5 Stelle contestano i 55 incarichi Sala si difende

«Quasi 3 milioni di euro all'anno per gli stipendi di dirigenti e figure specializzate? Sarei curioso di sapere cosa ne pensano i milanesi di queste spese pazze del sindaco Sala e della sua giunta» tuona il capogruppo del Movimento 5 Stella a Palazzo Marino. É continuata anche ieri la polemica sollevata da Forza Italia sui 55 incarichi già assegnati in cinque mesi per gli staff di assessori e sindaco, i contratti «articolo 90» e «articolo 110» destinati agli uffici politici e quindi assegnati fuori gara. Quasi un milione di euro in più all'anno rispetto alla giunta Pisapia. Corrado aveva chiesto in consiglio comunale di porre un tetto di 100mila euro annui proprio agli stipendi dei dirigenti. «Chiederemo spiegazioni. Sala - continua il capogruppo M5S - di tutta risposta ci ha dato dei demagoghi. Ma le sue assunzioni a chiamata diretta premiano una certa vicinanza con il Pd o con il sindaco stesso». Si riferisce a esponenti dem, «trombati» di Pd, Sel e Radicali alle Comunali, fedelissimi di Expo. É intervenuto anche il segretario provinciale della Lega Davide Boni: «Dopo essersi affidato a una società privata per la riorganizzazione della macchina comunale, ora i costi della Corte del Re Sala raggiungono livelli esorbitanti. Auspichiamo che faccia chiarezza, visto che oltre la metà di queste sono proprio nello staff del sindaco». E Riccardo De Corato (Fdi) minaccia un esposto «alla Corte dei Conti e all'Anac, manderà la lista delle assunzioni con le mansioni e l'importo degli stipendi. Valuteranno i contratti, anche in relazione alle figure che già erano disponibili tra i dipendenti del Comune».

Sala conferma l'aumento della spesa ma sostiene che dai calcoli interni è «solo di 200mila euro in più». Quando si esamina un anno rispetto a un altro, ha sostenuto, «bisogna esaminare in primis se il perimetro è lo stesso. Nel 2015 si utilizzavano ancora i cosiddetti co.co.co, adesso non si utilizzano più e sono diventati tutti articolo 90. Nettificato rispetto a questa variazione l'aumento è di 200mila euro. È tanto? Dal mio punto di vista è gestibile. In ogni caso dai nostri numeri non è un milione di euro ma 200mila euro in più». In realtà sul sito del Comune c'è anche un a parte dei (nuovi) co.co.co.

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