Dalla Lega nasce un piano per graduatorie specifiche su alloggi e sussidi

Tra le categorie deboli che meritano di essere sostenute dalla pubblica amministrazione entrano a tutti gli effetti anche i padri separati che dovranno essere inseriti in graduatorie specifiche per gli alloggi pubblici e il supporto al reddito in caso di «grave e comprovato disagio economico». Sono fra i punti principali di un progetto di legge depositato al Pirellone dalla Lista Maroni Presidente e dalla Lega Nord e illustrato ieri in una conferenza stampa alla quale era presente anche il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini.
«I genitori separati rappresentano una nuova povertà - ha affermato Salvini - si tratta di un tema che abbiamo messo nel programma elettorale e la Lombardia vuole essere la più avanti in Italia nell'affrontarlo». La legge, è stato spiegato, si rivolge agli ex coniugi in difficoltà, residenti in Lombardia da almeno 5 anni che devono provvedere al mantenimento di figli non ancora economicamente autonomi e comunque che non abbiano oltre 25 anni. Per il genitore che non resta nell'abitazione familiare e non può provvedere a un'altra sistemazione è previsto l'inserimento in apposite graduatorie per accedere agli alloggi pubblici, con punteggio equiparato a quello riconosciuto per gli sfratti esecutivi, mentre il sostegno al reddito è previsto per un massimo di 18 mesi e può essere o a supporto del pagamento di un canone di affitto o destinato al genitore che vive con i figli nel caso in cui l'ex coniuge tenuto all'assegno di mantenimento abbia perso il lavoro o si trovi in situazione di difficoltà.
Tra le altre iniziative contenute nella legge, un numero verde e l'apertura di Centri di assistenza e Centri di mediazione familiare. Per la copertura finanziaria, è stato riferito, c'è già lo stanziamento di un milione di euro. Il sussidio verrebbe dunque equiparato agli aiuti previsti per le famiglie numerose, quelle con figli minori e le donne sole con figli in condizioni di non auto sufficienza.
L'iniziativa è attesa da tempo dall'associazione «Papà separati Lombardia» che negli ultimi anni hanno incontrato e tutelato oltre mille persone, oltre a sottoscrivere convenzioni con Banco alimentare e cooperative per le emergenze, alimentari e abitative. L'associazione chiede da tempo una legge quadro, un provvedimento che introduca misure urgenti in questo ambito: punti in graduatoria per l'assegnazione degli alloggi pubblici, sostegno al reddito, poichè gli attuali indicatori patrimoniali sono falsati, non tengono conto di questa peculiarità.