«La legalità non interessa ai giovani»

La lotta alla cattiva amministrazione della magistratura tra l'indifferenza delle ultime generazioni

Anni e anni di impegni per la legalità, ed il risultato è sconfortante: la maggioranza dei giovani se ne infischia, o quasi. Ad affermarlo è ieri un magistrato che gode di un punto di vista privilegiato, il presidente della Corte dei conti per la Lombardia, Claudio Galtieri. Che inaugurando l'anno giudiziario fornisce i bilanci del suo ufficio, fa le sue diagnosi su avvenimenti incresciosi che hanno segnato la cronaca politica di questi dodici mesi, però poi riferisce senza ipocrisie la sua valutazione di quanto l'onestà e la trasparenza nei pubblici affari stiano a cuore alle nuove generazioni. «Sono stato coinvolto in un questionario distribuito nei licei milanesi. I risultati sono stati sconfortanti. Due ragazzi su tre mostravano sensibilità a comportamenti anomali nello sport ma erano molto tolleranti se questo avveniva nei rapporti sociali, tra imprenditori e pubblici poteri». Se si trucca una partita di serie A, insomma, i ragazzi si indignano, ma se si trucca una gara d'appalto la cosa li lascia indifferenti.

Eppure di motivi per mostrarsi attenti ce ne sarebbe: soprattutto per le generazioni che in un prossimo domani si troveranno a vivere in una realtà dove il peso della corruzione sui conti pubblici graverà quanto e più di oggi.

La Corte dei Conti, come è noto, si occupa di recuperare alle casse pubbliche i danni non solo dei reati, ma anche quelli figli di sciatteria, di incapacità gestionale. Terreni confinanti, ha spiegato Galtieri: perchè «la cattiva amministrazione e la gestione inefficiente sono il terreno fertile su cui può inserirsi e alimentarsi il fenomeno della corruzione». In un anno, sono stati presi di mira sprechi e illeciti per 130 milioni, anche se il totale del denaro effettivamente recuperato non viene indicato. Ieri il presidente focalizza la sua attenzione su uno dei filoni di abusi che ha più impressionato l'opinione pubblica, l'allegra gestione dei rimborsi spesi da parte dei partiti presenti in consiglio regionale. «Lo schermo delle spese di rappresentanza dei consiglieri regionali deve essere interpretato secondo criteri di buonsenso e di logica comune», ha detto Galtieri. Così non è stato: e alla chiusura dell'accertamento contabile a carico degli esponenti del centrodestra, ha spiegato poco dopo il procuratore Antonio Caruso, si affiancherà a breve quella nei confronti della sinistra.

Il presidente Galtieri non ha parlato dell'altro grande scandalo, emerso anch'esso nelle indagini della magistratura penale, quello delle azioni dell'autostrada Serravalle comprate dalla Provincia a un prezzo spropositato: ma a colmare la lacuna provvede il procuratore Caruso, che rivela come il procedimento avviato dal suo ufficio sia andato a sbattere contro una decisione proprio della Corte dei conti lombarda, che ha congelato tutto in attesa che chissà quando vengano definiti i processi penali. Ma la Procura ha fatto appello, ha vinto, e la caccia al malloppo è così potuta ripartire.

Il numero delle denunce raccolte dalla magistratura contabile nel corso dello scorso anno

Tante sono le pendenze ancora aperte presso la Corte dei conti lombarda al 31 dicembre 2014

Il valore in milioni di euro di sprechi e illeciti che la Corte dei conti della Lombardia ha individuato