Legati e rapinati in corso Magenta

Una storia di quelle che ormai capita di leggere e sentire raccontare sempre più spesso. Una rapina a mano armata in un'area centralissima della città. Questa volta è l'elegante corso Magenta e per fortuna le conseguenze non sono state drammatiche come è accaduto altrove.
Una rapina in un'orologeria di corso Magenta alle sette di ieri sera, quando la strada era ancora piena di persone impegnate per i regali di Natale. Il bottino è di quarantamila euro, ma per riuscire a metterlo insieme i rapinatori hanno legato mani e piedi la coppia di proprietari della «Pocket Watch», marito e moglie di 48 anni e 41 anni, li hanno minacciati perché aprissero la cassaforte. Solo dopo aver capito che era impossibile, hanno accettato di accontentarsi di quel che hanno potuto rubare senza difficoltà.
Le vittime hanno raccontato che a rapinarli sono stati due uomini di nazionalità italiana e con il volto coperto da sciarpe. Uno dei due era armato di pistola. Dopo aver immobilizzato e legato con fascette da elettricista i proprietari del negozio, i due rapinatori hanno cercato di farsi aprire la cassaforte, che però era inaccessibile perché temporizzata. A questo punto hanno preso 10 orologi di marca che si trovavano nella borsa della donna e alcuni gioielli che erano esposti sul banco e sulle vetrine.
I due rapinatori sono poi fuggiti a bordo di due scooter. Uno dei due è caduto, ma è stato recuperato e preso a bordo dal complice che viaggiava sul secondo scooter. Il motorino abbandonato per strada è stato poi recuperato dagli agenti intervenuti ed è risultato rubato. I due delinquenti sono fuggiti senza lasciare traccia. Le due vittime, dopo essere state liberate, non hanno richiesto cure mediche. Avevano solo i polsi arrossati. Ma molto spavento addosso.
Appena dieci giorni fa, in via Manzoni, all'angolo con via Montenapoleone, un uomo armato di martello ha fracassato la vetrina della gioielleria Mirella Denti. In pieno giorno, in pieno centro.