Il leghista «negher» in Senato Eletti Noja, Morelli, Galliani

Al centrodestra vanno 47 dei 96 seggi proporzionali Alfieri e Paragone salvati dai listini dopo il flop a Varese

Il «leghista negher» (come lo chiamano scherzosamente i militanti padani) Toni Iwobi, 62 anni, sarà il primo senatore nero d'Italia. «É con grande emozione che vi comunico che dopo oltre 25 anni di battaglie nella grande famiglia della Lega sta per iniziare un'altra grande avventura» è il messaggio che il bergamasco di origini nigeriane, iscritto da 25 anni al partito, già assessore a Spirano e responsabile federale per l'immigrazione del Carroccio, ha scritto ieri su Facebook per annunciare l'elezione. Ora dice «vorrei occuparmi di migranti». Era candidato nel listino per il proporzionale in Lombardia 2, dove la Lega ha conquistato tre seggi, oltre a lui sono passati Roberto Calderoli e Daisy Pirovano. Il Movimento 5 Stelle, che è rimasto a secco nelle sfide dirette per i collegi uninominali in Lombardia - il centrodestra ha fatto «cappotto», ne ha portati a casa 51 su 55, gli altri 4 tutti su Milano sono andati al centrosinistra - con il proporzionale ha recuperato 22 poltrone (15 alla Camera e 7 in Senato). Il centrodestra ne prenota 47 su 96, trentadue alla Camera e 15 in Senato, 25 vanno al Pd (solo 8 in Senato) e due a Leu (Camera e Senato). Per la Camera i grillini piazzano tra gli altri Davide Tripiedi, la deputata uscente Paola Carinelli, paracadutata a Milano tra le proteste della base, e il consigliere regionale uscente Stefano Buffagni che ha subito pubblicato su Fb una foto compresa, con il bimbo piccolo in braccio e alle spalle il quadretto con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Come ci ha insegnato Mandela - scrive -, a volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato. Ora, da novello Edmond Dantes, mi metto al lavoro e sarò in trincea accanto al nostro premier Luigi Di Maio». Sempre che Mattarella assegni a «Giggino» l'incarico. Tra i 5 Stelle entrano alla Camera Claudio Cominardi, Guia Termini, eletti nei collegi per il Senato gli uscenti Danilo Toninelli e Vito Crimi.

Lega e Forza Italia hanno fatto il pieno negli uninominali quindi i big che erano capilista anche nei vari proporzionali cedono il tcket di andata a Roma, a scalare, agli altri in lista. Ci sperava pure il consigliere comunale azzurro Fabrizio De Pasquale che nel collegio di Abbiategrasso era quarto: prima di lui Michela Vittoria Brambilla e Sistino Giacomoni (già eletti nelle sfide dirette) e Cristina Rossello, che era la capolista all'uninominale in Milano centro. Ma il seggio è andato al centrosinistra (e a Bruno Tabacci) quindi tiene il posto ceduto dalla Brambilla e De Pasquale torna a fare il consigliere comunale. La vittoria di Mariastella Gelmini nella sfida diretta a Desenzano del Garda ri-apre invece la porta del Parlamento a Giorgio Orsini (nel collegio di Brescia-Desenzano) e per lo stesso schema il presidente dei Pensionati Carlo Fatuzzo, dietro a Giusy Versace a Gallarate-Varese-Busto Arsizio, entra alla Camera. Luciano Pizzetti «eredita» il posto di Maria Elena Boschi, eletta a Cremona-Mantova (e in collegi sparsi nel Paese), Alessio Butti (Fdi) quello di Paola Frassinetti che ha conquistato il posto alla Camera nell'uninominale. «Ripescati» con il proporzionale la presidente della Camera Laura Boldrini, che ha fatto flop come capolista di Leu in Milano centro, arrivando solo quarta, e l'ex direttore della Padania Gianluigi Paragone (5 Stelle) e il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri, battuti entrambi a Varese dal leghista Stefano Candiani ma alla guida dei listini per il Senato che hanno conquistato un seggio sempre a Varese. Entra in Senato l'ex capogruppo di Leu alla Camera Francesco Laforgia (in Lombardia 4). Dal calcio alla politica, diventa senatore di Forza Italia l'ex ad del Milan Adriano Galliani e torna a Roma da senatur il leghista Umberto Bossi. Eletta con il proporzionale sia nel collegio di Abbiategrasso, Legnano e Rozzano sia a Milano (seconda dopo Emanuele Fiano) Lisa Noja, classe 1974, avvocatessa in carrozzina, delegata del sindaco Sala alle politiche per i disabili. «Avanza» nel listino il primo escluso, Ivan Scalfarotto. A Seregno-Monza-Gorgonzola il centrodestra incassa 3 seggi per i leghisti Paolo Grimoldi e Simona Bordonali e l'azzurro Andrea Mandelli, il Pd due per Barbara Pollastrini e Gianmarco Fragomeni. A Cinisello-Sesto il centrodestra elegge l'ex assessore di Maroni Claudia Maria Terzi e l'ex deputato e consigliere di Silvio Berlusconi Valentino Valentini, il Pd ancora Matteo Mauri e Barbara Pollastrini (dopo di lei in lista c'era l'ex Forza Italia passato con il Pd Gianfranco Librandi). A Milano passano il capogruppo della Lega Alessandro Morelli, ancora Gelmini, la leader Fdi Giorgia Meloni che passa il testimone a Carlo Fidanza. A Senago (ma non solo) eletti senatori Giulia Bongiorno per la Lega (dietro di lei c'è Massimiliano Romeo), Stefania Craxi (già prima all'uninominale, il secondo è Alfredo Messina) e il Pd Franco Mirabelli.