Legnano, pregiudicato ucciso con sette colpi da un sicario in strada

Caccia al killer che ha agito a volto scoperto Sotto esame i filmati delle telecamere in zona

Cristina Bassi

L'esecuzione è avvenuta in mezzo alla strada e di prima mattina. Gennaro Tirino, 38 anni, è stato freddato ieri a Legnano con sette colpi di pistola. L'uomo, residente a Castellanza in provincia di Varese, aveva precedenti penali per spaccio di stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Poco dopo le 8 Tirino è arrivato con la sua Bmw bianca in via Torquato Tasso, in una zona periferica e industriale di Legnano ma non isolata ed è entrato in un bar. Secondo le prime ricostruzioni, qui ha preso un caffè insieme ad altre due persone. I tre hanno parlato per qualche minuto e sono usciti. Poi il 38enne si è avviato a piedi verso la carrozzeria «Salini», poco lontano. Tirino non ci lavorava regolarmente, ma ci andava spesso e da circa un anno procacciava clienti per l'esercizio commerciale. L'assassino lo ha raggiunto appena ha svoltato l'angolo e dopo aver detto poche parole ha estratto la pistola e sparato da distanza molto ravvicinata. Ha esploso sette colpi, alcuni hanno raggiunto la vittima alla testa e al volto, altri al resto del corpo. Il killer, che non si era nascosto il volto, è fuggito. Mentre alcuni passanti hanno chiamato il 112 e hanno cercato di soccorrere il ferito coperto di sangue. Ma era in fin di vita ed è stato tutto inutile. È morto quasi subito nonostante l'intervento dell'ambulanza.

Sull'omicidio indagano i carabinieri della Compagnia di Legnano, guidati dal capitano Francesco Cantarella. L'inchiesta è coordinata dal pm di Busto Arsizio Nicola Rossato. In via Tasso sono arrivati anche gli esperti della sezione scientifica dell'Arma.

Per identificare l'autore dell'agguato, gli inquirenti stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza dell'area dove ci sono diversi esercizi commerciali e capannoni. Alcuni testimoni sono già stati sentiti in Procura. Tirino era originario di Napoli. A Castellanza viveva con la compagna e la figlia, dopo essersi separato dalla moglie. Proprio pochi giorni fa l'ex moglie lo aveva denunciato alla polizia per maltrattamenti. Le indagini seguono due piste principali. Quella della cerchia di conoscenze della vittima, che frequentava abitualmente pregiudicati sia italiani sia stranieri, e quella dell'ambito familiare e delle amicizie.

Molti gestori e clienti dei bar e locali della zona conoscevano il 38enne. «Era un tipo che definirei spavaldo - dice una dipendente della carrozzeria di via D'Annunzio -, collaborava con noi dal 2016. Cercava i clienti». Un amico della vittima accorso in via Torquato Tasso immediatamente dopo il delitto aggiunge: «Non so cosa sia potuto succedere, non mi ha mai detto di avere particolari problemi. D'altra parte era molto discreto sulle sue cose».