Leo Smith, all'Aperitivo una tromba tutta «free»

Domattina sul palco il jazzista afroamericano si esibirà con l'elettronica del pianista Iyer

Luca Testoni

Poche settimane fa, il «New York Times» ha tessuto le lodi del trombettista Wadada Leo Smith. Nessuna sorpresa: tra i pochi superstiti della straordinaria stagione del jazz radicale e della musica improvvisata degli anni Sessanta, il musicista originario del Mississippi, a 75 anni suonati, ha dato alle stampe due album tra i più intriganti dell'anno appena concluso: da un lato, «American National Parks», una suite su due dischi incisa con il «suo» Golden Quintet, formazione composta da collaboratori di lunga data come il pianista Anthony Davis e il batterista Pheeroan akLaff; e, dall'altro, «A Cosmic Rhythm With Each Stroke», l'album inciso in duo con il pianista-elettronicista Vijay Iyer, statunitense di origini indiane tamil, di 30 anni più giovane, ispirato al lavoro dell'artista indiana (scomparsa nel 1990) Nasreen Mohamedi, tra le figure di riferimento dell'astrattismo lirico di matrice asiatica.

Due lavori sì diversi per approccio, ma entrambi nel segno e della funambolica capacità creativa, della pura libertà poetica, nonchè dell'appassionata esplorazione dei suoni e dell'improvvisazione. Tutte caratteristiche che fanno parte del Dna creativo del «signor» Smith, grande protagonista domenica mattina al Teatro Manzoni del primo appuntamento live targato «Aperitivo in Concerto» in coppia proprio con il pianista Vijay Iyer.

Cercheranno di evocare i tratti salienti dell'opera dell'artista visiva indiana, in bilico tra ripetizione e misticismo, astrazione geometrica e ricerca costante della bellezza, purezza e lotta per i diritti, come emerge con chiarezza dall'ascolto dell'album prodotto dalla coppia Smith-Iyer, per la cronaca il primo realizzato assieme dal duo, nonché la prima incisione del trombettista Usa realizzata per la etichetta discografica Ecm.

Quella che si terrà sul palcoscnico del Manzoni sarà una lunga suite a tutta improvvisazione, austera e appassionata, suddivisa in sette parti, in cui i due musicisti made in Usa dimostrano di essere complementari l'uno all'altro, star e gregari al tempo stesso, dando vita a un gioco di squadra libero da vincoli e schemi preconfezionati.