Leonardo da Vinci e Milano a New York per promuovere le celebrazioni del 2019

Regione, Comune e Fondazione Stelline con "Hub Leonardo" al Columbus Day per presentare gli eventi dedicati al Genio in occasione dei 500 anni dalla sua scomparsa. Alla Morgan Library anteprima del film "Being Leonardo da Vinci" di Massimiliano Finazzer Flory. I luoghi leonardeschi in Lombardia e la sfilata rinascimentale sulla Fifth Avenue

Prosegue la liaison fra Milano e New York nel segno di Leonardo da Vinci che l’8 e il 9 ottobre sarà il protagonista assoluto di una serie di iniziative che la Fondazione Stelline organizza con il proprio Hub Leonardo in occasione Columbus Day, iniziativa alla quale la Fondazione partecipa già da tre anni, celebrando il Genio di fronte a oltre un milione di spettatori sulla 5th Avenue.
L’iniziativa Come to Leonardo, Come to Milan è realizzata con la collaborazione della Regione Lombardia e del Comune, con l’obbiettivo di promuovere Milano e i territori lombardi dove Leonardo da Vinci è vissuto per oltre un ventennio e ha lasciato testimonianze della sua capacità creativa in tutti i campi del sapere che nel 2019 sono al centro delle celebrazioni del cinquecentenario della morte.

L’8 ottobre Leonardo verrà celebrato durante la sfilata della Columbus Parade in Fifth Avenue con una rievocazione storica in costumi rinascimentali dell’associazione Sforzinda di Vigevano. In seguito la delegazione istituzionale parteciperà al ricevimento ufficiale presso il Consolato italiano. Il 9 ottobre appuntamento alla Morgan Library & Museum, scelta come luogo simbolo sia perché conserva una selezione di dipinti del Rinascimento italiano tra cui un prezioso disegno di Leonardo, sia perché l’evento si svolge nell’auditorium del museo, The Gilder Lehrman Hall, progettato dall'architetto Renzo Piano nel 2006. Qui alle 18, l’assessore alla Cultura del Comune Filippo Del Corno illustrerà le iniziative e progetti del cinquecentenario di Leonardo che Milano proporrà nel 2019, icona culturale del “nuovo Rinascimento” che la Grande Milano sta attraversando dopo Expo 2015.

Una prestigiosa vetrina internazionale, per promuovere l’attrattiva culturale dell’Italia all’estero e per lo sviluppo del turismo verso l’Italia, Milano e la Lombardia, in particolare nei luoghi leonardeschi, da Milano a Vigevano a Vaprio d’Adda che fanno parte del palinsesto diffuso di Milano e Leonardo, uno straordinario volano per sancire definitivamente la vocazione turistica internazionale di Milano e della Lombardia.

La serata del 9 ottobre sarà conclusa con la proiezione in anteprima del film corto Being Leonardo da Vinci di Massimiliano Finazzer Flory, realizzato in partnership con Rai Cinema con il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo. Tratto dallo spettacolo teatrale di successo internazionale, è un film unico nel suo genere, con il volto e la lingua di Leonardo, girato in location straordinarie come Milano, Amboise, Vigevano, Vaprio d’Adda, Vinci, Clos Lucé e New York. Eccezionali e suggestivi i set scelti, come la Sala delle Asse al Castello Sforzesco e la Cripta di San Sepolcro che Leonardo rappresentò in una famosa mappa del Codice Atlantico; la sua dimora a Clos Lucé e la casa natale a Vinci; le cascate dell’Acquafraggia a Piuro e il fiume Adda. Tra le scene del film da segnalare, quella in cui Leonardo tiene tra le mani il proprio autografo, l’unico originale custodito nell’Archivio di Stato.

“Parlare al mondo di Milano come la città di Leonardo significa dare ampia eco non solo alla valorizzazione del Genio ma anche ai luoghi lombardi cui lui è stato legato - spiega PierCarla Delpiano, presidente della Fondazione Stelline -. Una sorta di operazione circolare che può portare beneficio a tutti gli attori istituzionali protagonisti. La Fondazione Stelline ha con New York un legame speciale anche grazie all’ultimo lavoro di Andy Wharol che ha realizzato la serie The Last Supper proprio alle Stelline nel 1987, come omaggio al Cenacolo ospitato in Santa Maria delle Grazie davanti alla nostra prestigiosa sede. Per questo abbiamo scelto New York per presentare in anteprima la grande mostra internazionale, L’Ultima Cena dopo Leonardo, che stiamo realizzando per il 2019 e che vuole mettere in evidenza l’influenza che Leonardo continua a esercitare anche nell’arte contemporanea, come dimostrano Anish Kapoor, Wang Guangyi, Yue Minjun, Robert Longo, Nicola Samorì e i Masbedo, che abbiamo invitato a rileggere la contemporaneità del dipinto più sacro e iconico della nostra cultura occidentale”.