L'esempio di Londra con le tariffe a cerchi

Il «se» - l'ipotesi di aumentare i prezzi dei biglietti - c'è. Il «come» - in base a quali criteri stabilire quelli nuovi - ancora no. Milano, che tra dieci giorni sarà ufficialmente «città metropolitana», potrebbe ispirarsi a Londra, alla cui gestione dei mezzi pubblici (in particolare in occasione dei Giochi olimpici del 2012) Atm ha guardato già per studiare il suo piano trasporti in vista di Expo2015. Il sistema delle tariffe dell'intricata London underground - la più antica del mondo e la più estesa d'Europa, con oltre 400 chilometri di rete - è complesso, ma si presterebbe bene ad essere adattato a Milano. I costi infatti variano a seconda di due fattori: le zone nelle quali si circola, che sono concentriche come le cerchie milanesi, e gli orari in cui si viaggia, ore di punta oppure «off-peak». Premessa: Londra è circa otto volte l'estensione di Milano, e divisa in sette zone. A Milano le cerchie sono tre, due in più se si considerano la zona oltre la circonvallazione esterna (fino Sesto San Giovanni, Gessate, Assago) e i comuni della cintura nord o quelli del parco agricolo sud, dove però il metrò non arriva. Il principio però sarebbe applicabile comunque: prezzi dei ticket più alti via via che ci si allontana dal centro e aumentano i chilometri di percorrenza, e tariffe più basse quando si viaggia al di fuori dell'ora di punta. A Londra nelle prime 3 zone - la 1 è quella compresa nell'anello della circle line ; la 2 abbraccia ancora la city ; con la zona 3 ci si allarga già abbastanza al di sotto del Tamigi - una corsa singola costa 4,80 sterline. Circa 6 euro: The tube , come la chiamano i londinesi, è costosa, ma ci sono 11 linee che coprono tutta la città, periferie comprese. E soprattutto diversi sistemi di abbonamento con tessere magnetiche che consentono risparmi rilevanti. È un po'come se a Milano si pagasse una tariffa meno cara per spostarsi solo nella cerchia dei bastioni. Allontanandosi gradualmente dal centro i prezzi salgono: per arrivare nelle zone 4 e 5 la corsa singola sfiora le 6 sterline. Come se nel capoluogo lombardo scattassero centesimi in più per muoversi nella cerchia dei Navigli. Se si vuole arrivare alla zona 6 il costo è 6 sterline: come a dire 20 centesimi in più per arrivare con la rossa, la verde, la gialla o la lilla fino alla circonvallazione esterna, per esempio a Loreto. E così anche per superarla. Il sistema è diverso invece per i bus: qui il costo del biglietto è fisso per tutta la città, aumenta solo nell'ora di punta. Certo per far funzionare un sistema così complesso serve impegno.

Commenti

Gianca59

Dom, 21/12/2014 - 13:23

Non capisco perchè degli altri si debbano sempre imitare ciò che implica maggiori costi per gli italiani. Perchè non parliamo allora di tasse e del prezzo della benzina del resto d' Europa ? Imitiamo che se scrivo al Mayor mi risponde quasi in tempo reale qualcuno del suo staff mentre se scrivo a Pisapia, o al comune in cui abito, forse mi risponde, nel commune in cui abito rispondono una volta su 4.

Gianca59

Dom, 21/12/2014 - 14:28

Esempio: sono anni che si parla della legge elettorale degli altri e non se ne vede ancora una all' orizzonte perchè ogni politico vorrebbe farsene una per il proprio intersse; quando si tratta di aumentare una tariffa non ci si pensa su, lo si fa e basta, tanto lorsignori viaggiano con l' auto blu, pigliano stipend a iosa, godono di privilege di tutti I tipi, .....