L'esercito dello «zero virgola» porta il conto a 12

Si rischia una scheda-lenzuolo, arriva anche la prima candidata donna

Non ce ne vogliano male, ma non si può che definirlo l'esercito dello «zero virgola». A meno di due mesi dalle elezioni i candidati alla poltrona di sindaco stanno spuntando come funghi, tanto che il totale dei nomi in campo (almeno per ora) sono già dodici. Se Corrado Passera ha fatto un passo indietro sabato per non disperdere i voti e rafforzare la corsa dell'uomo del centrodestra Stefano Parisi, ieri si sono fatti avanti ufficialmente altri quattro outsider, due già annunciati da qualche giorno, due nuovi nuovi. E dopo le polemiche sull'assenza delle donne nella partita per le Comunali, tra gli outsider è spuntata anche la «quota rosa»: si tratta della consigliera regionale del Gruppo misto-Fuxia People Maria Teresa Baldini. «Scendo in campo per tutelare l'identità di Milano e per curare un città oramai malata» ha spiegato la neo candidata puntualizzando la «particolare attenzione alle esigenze delle donne e delle madri che sono protagoniste della nostra società». Classe 1961, nata a Pietrasanta (Lucca), medico ed ex giocatrice di basket, Baldini è entrata nel Consiglio regionale con la lista civica di Maroni, poi si è staccata nel gruppo misto come esponente dei Popolati per l'Italia dell'ex ministro Mario Mauro, poi da sola con il movimento Fuxia People, movimento con cui si candidò a sindaco di Forte dei Marmi circa quattro anni fa. Durante la legislatura in Regione hanno scatenato polemiche alcune sue dichiarazioni su rom e immigrati e la scelta di invitare come relatore sul palco di due convegni da lei organizzati al Pirellone il leader di Forza Nuova Roberto Fiore.

Ha presentato ieri candidatura e simbolo davanti a Palazzo Marino Luigi Santambrogio, ex assessore sotto la giunta leghista di Mario Formentini ed ex presidente di Italia Nostra. A guidare la sua lista civica «Alternativa Municipale» sarà l'avvocato Felice Besostri, per qualche tempo dato tra i possibili nomi in campo per l'area socialista e di sinistra-sinistra. Per non farsi mancare nulla, mentre l'area centrista ha unito le forze su Parisi - a sostenere Parisi non c'è solo Passera ma la lista Milano Popolare guidata dall'ex ministro Maurizio Lupi - l'Udc invece si smarca con una candidatura di testimonianza: ieri ha lanciato l'avvocato Marco Cozzi, lo slogan è «Facciamo Centro».

Domani si presenterà un altro aspirante al dopo-Pisapia, e chissà se sarà l'ultimo. Si tratta del professore e giornalista Massimo Emanuelli, per la lista civica «Sosteniamo Milano». La prima «scrematura» dei nomi arriverà con la raccolta delle firme necessarie per la candidatura.

ChiCa