la lettera «Signora Uber, voi dovete solo rispettare la legge»

Leggere quanto dichiarato dalla signora Lucini, è una conferma a quanto da tempo pensavo.
Il fatto che la signora si avvalga di un ricco curriculum vitae non ci conforta e ci spinge a rivolgere la nostra stima a persone come Steve Jobs il quale non era neanche laureato ma aveva un indubbia genialità
Non è vero che solo Milano fa (come dice la Lucini) «resistenza», ma tutto il mondo, partendo da Chicago a Boston passando per l'Australia e infine in Europa dove non c'è uno Stato dove non sono stati contestati nel merito! Scioperi sono stati fatti in tutta la Francia, Inghilterra e Spagna. Bruxelles ha dichiarato che il modo di operare è illegale e i vari NCC o anche gli autisti della variante pop vengono multati con pene fino ad un anno di arresto, il ritiro della patente e multe fino a 10mila euro, legge adottata anche in Francia in soli venti giorni. Ma quale è stata la risposta di Uber? La risposta è stata quella del «Francamente me ne infischio»! Le leggi, come diceva il Beccaria, si «rispettano» ma a quanto pare il potere economico/finanziario permette ad alcuni di saltarle a piè pari!
La smetta la signorina Lucini di dire che i taxi sono contro le innovazioni. Lei ignora quanta evoluzione ci sia stata nel settore. Già 16 anni fa noi avevamo un radiotaxi dotato di Gps ed era tutto finanziato da noi stessi con investimenti milionari! Tre anni fa (ben prima del loro arrivo) abbiamo istallato le app e tutti i maggiori radiotaxi hanno da tempo la geolocalizzazione. Certo, le nostre non hanno a disposizione i loghi studiati da equipe di marketing internazionali ma contengono tutte le più variegate richieste compresa la tanto sventolata carta di credito (carta obbligatoria dal 1 giugno).
La scellerata scelta di avviare Uberpop, poi, urta completamente la mia sensibilità di donna! Come si può anche solo lontanamente pensare di far salire donne in vetture guidate da persone sconosciute agli organi di controllo? In America ci sono stati centinaia di autisti pop trasformatisi in stalker per le clienti. Ogni autista uber oltre all'indirizzo ha a disposizione il numero di telefono della cliente … rassicurante vero?
Vorrei dire alla Lucini, che mistifica la nostra protesta, che noi non siamo contro le innovazioni e neanche contro Uber se si attenesse alle leggi, e fin quando queste leggi sono in vigore i vari «se» e «ma» contano come il due di picche.


di Rosaria Tavernese