Con l'Expo, il cinema si lecca i «Baff»

Un assaggio di Expo. Un aperitivo, per così dire. «Non di solo pane» è titolo attuale. Accattivante, perfino. Non di solo pane... ma anche di cinema vive l'uomo, verrebbe da chiosare. Perché il Busto Arsizio film festival (Baff) nulla c'entra con temi alimentari, fatta salva l'inaugurazione di una mostra enogastronomica editoriale. Solo uno slogan, dunque, che ben si sposa con la kermesse internazionale all'orizzonte. Il Baff - al via sabato 29 per una settimana - ha una fisionomia poliedrica e nessun concorso perché come hanno sottolineato gli organizzatori - il presidente Alessandro Munari, il direttore artistico Steve Della Casa e il sindaco di Busto Gigi Farioli - è impossibile confrontare le carote con le mele. Fuor di metafora, difficile mettere in competizione opere di generi diversi.
Così ecco convivere anime differenti con un denominatore comune. L'italianità. Ampio lo spazio riservato ai documentari con l'obiettivo puntato sull'ex arcivescovo di Milano, il cardinal Schuster, a 60 anni dalla morte. Sul 1964. Su Tullio Kezich. E su temi locali del Bustocco.
Importanti anche le retrospettive con La vita agra di Lizzani e i recenti La mafia uccide solo d'estate di Pif, Il capitale umano di Virzì, La grande bellezza di Sorrentino, L'arbitro di Zucca, tutti destinati oltre che al pubblico anche alle scolaresche, perché l'ingresso ai luoghi del festival - Busto, Castellanza, Olgiate, Solbiate, Legnano e Varese - sono tutti gratuiti.
Interessanti gli spunti che compongono il mosaico «Il cinema alla radio» dove confluiscono inserti in cui noti personaggi raccontano un tema a loro caro. De Gregori si soffermerà su Rosemary's baby di Polanski, lo sceneggiatore Giorgio Arlorio su I compagni di Monicelli, Marcello Cesena - il Jean Claude televisivo - su Profondo rosso.
Oltre alle manifestazioni collaterali che comprendono la presentazione di libri come la divertente e scanzonata autobiografia del regista Giuliano Montaldo o Cinema, televisione, cinema. L'ultima volta dell'Istituto Luce di Angelo Guglielmi, ecco ospiti Ferzan Ozpetek, Claudia Potenza, Francesco Pannofino, Elisabetta Sgarbi e Marco Giallini tra gli altri.
Infine i film ufficiali. Una villa per due di Fabrizio Costa (lun 31), L'estate sta finendo di Stefano Tummolini (mar 1), Il pretore di Giulio Base (mer 2) in anteprima nazionale, Planta madre di Gianfranco Quattrini (gio 3), Il venditore di medicine di Antonio Morabito (ven 4). Undici i premi che verranno assegnati, miglior film, miglior attore, miglior attrice, miglior regia (sponsorizzato da Il Giornale), opera prima, fotografia, sceneggiatura, in aggiunta a riconoscimenti speciali e categorie minori. Oscar in miniatura, ma pur sempre piccoli Oscar.