L'hinterland "ricostruirà" Accumoli

Centomila euro da una cordata di paesi capeggiata da Assago e Buccinasco

Un aiuto concreto per Accumoli. Un «edificio con la funzione aggregativa» che sarà realizzato grazie ai 98mila euro raccolti da una rete di Comuni e associazioni. Capofila del progetto sono stati Assago, Buccinasco, Corsico e Opera in accordo con l'amministrazione del paesino umbro e la Protezione civile. La conferma dell'attuazione del progetto è arrivata il 30 ottobre da Stefano Petrucci, primo cittadino del comune devastato dai due sciami sismici che hanno colpito la regione nel 2016.

Appena terminerà la posa delle ultime case, le Soluzioni Abitative in Emergenza (SAE), sarà il turno del luogo di ritrovo da 120 metri quadrati. Il posto è già stato scelto, si aspetta solo affinché i lavori nei due cantieri non si intralcino. L'idea alla base del progetto è di non offrire soldi, viste le ultime polemiche sollevate dal sindaco di Amatrice sui denari raccolti tramite sms, ma qualcosa di concreto e trattando direttamente con il Comune interessato: «Quando passano dalle amministrazioni comunali afferma Graziano Musella, primo cittadino di Assago - i fondi vanno sempre a buon fine, se tutto va bene entro un mese l'edificio dovrebbe essere inaugurato».

I fondi raccolti sono persino in eccesso, visto che il prefabbricato secondo il rendiconto costa 77mila euro, l'intenzione degli organizzatori è di utilizzarli per gli arredi interni. Se dovesse avanzare qualcosa «firmeremo un assegno per Accumoli e poi pubblicheremo il rendiconto delle spese sul sito del Comune» specifica Mario Burgazzi, assessore alla Protezione civile di Assago. Sull'importanza di fornire un feedback del lavoro ha insistito anche Rino Pruiti, sindaco di Buccinasco, sottolineando che «è quello che ci chiedono i cittadini». Mentre Ettore Fusco, suo collega di Opera, ha affermato «che questi progetti sono utili per far tornare fiducia nelle istituzioni».

L'entusiasmo per l'idea non è solo nelle parole visto che i fondi sono stati raccolti in appena un anno: il protocollo d'intesa a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016 è stato deliberato nel novembre successivo. Compiuto un intero giro intorno al sole, ecco l'atto conclusivo.

Una voglia di contribuire che ha contagiato alla fine sette amministrazioni cittadine e molte associazioni: dopo i primi quattro Comuni si sono aggregati anche Abbiategrasso, Lacchiarella e Pieve Emanuele più alcuni privati cittadini. E anche le divisioni politiche sono passate in secondo piano visto che gli amministratori coinvolti sono sia di centrodestra che di centrosinistra.