L'Humanitas al Salone del Mobile dipinge con le sigarette

La provocazione artistica vuole essere un incoraggiamento a smettere di fumare. Sulle tele l'inchiostro è fatto dei catrami della nicotina

Un innovativo progetto tra arte e scienza, in cui i polmoni dei fumatori diventano tela e le sigarette inchiostro. È la mostra Smok-Ink, un progetto a cavallo tra arte e scienza, ideato da Moreno De Turco e Mirco Pagano, creativi di Tbwa e realizzata grazie al supporto artistico di Ozmo.
Partner dell'iniziativa è il centro di cura Humanitas che ha fornito il materiale scientifico su cui hanno lavorato i creativi e ha sostenuto il progetto insieme a Fondazione Humanitas. Il risultato sono 60 mq di tela dipinti a mano, un'infografica scientifica rivisitata in chiave artistica. Numeri, immagini e parole si sposano e raccontano con un linguaggio molto particolare, ma di facile lettura, cosa succede ai polmoni di un fumatore.
Smok-Ink è un'installazione presente al Salone del Mobile che coinvolge i visitatori mostrando «dall'interno» i danni prodotti dal fumo delle sigarette. Ozmo, il celebre street artist italiano, ha prestato la propria mano per realizzare la tela: «Dopo aver esplorato quasi tutti i media pittorici, questa volta userò qualcosa di molto particolare per interpretare un invito a difesa della salute».
L'inchiostroè stato realizzato utilizzando una macchina che aspira le sigarette, estraendo le sostanze nocive che si depositano nel nostro corpo. Queste sostanze sono state utilizzate per dipingere, da qui il nome della mostra «Smok-Ink».