Libro «gender»: il Comune invita la scrittrice (e le polemiche)

Michela Marzano, autrice di Papà, mamma e Gender, era stata "sfrattata" da Padova

Da Padova a Milano, non ci mette molto a trasferirsi una polemica. Specie se al centro c'è, ancora una volta, il tema dei libri gender che vengono diffusi nelle scuole. Il Comune di Padova siè rifiutato di accogliere in una sala la presentazione del libro di Michela Marzano «Papà, mamma e Gender». «Chi oggi mi accusa di aver violato il diritto alla libertà di espressione, ieri manifestava perché in una sala comunale non si tenesse un incontro sulla famiglia naturale» ha dichiarato il sindaco veneto Massimo Bitonci, applaudito da Matteo Salvini. Il leader della Lega scrive su Facebook che «è stato bravo Bitonci» a bloccare una iniziativa di divulgazione della teoria gender, «per la sinistra è “fascista“, per me ha fatto solo bene. Giù le mani dai bambini».

Ma Palazzo Marino non si smentisce. Non ci mette molto ad aprire le porte (e le polemiche). «Il rifiuto di Padova - afferma la consigliera Pd Paola Bocci - è una decisione infelice e poco lungimirante, che alimenta i pregiudizi e l'ignoranza. Sarò felice come presidente della Commissione Cultura di invitare Michela Marzano a presentare il suo libro in una delle nostre sale, creando un'occasione di approfondimento aperto sul tema». Nei mesi scorsi aggiunge «ho letto in aula le trame dei libri messi all'indice perché accusati di diffondere la cosiddetta “teoria Gender“, che in realtà nonesiste. E ho richiesto che il Comune regali alcuni di questi alle sue scuole dell'Infanzia. Inviterò personalmente Michela Marzano a presentare il suo libro da noi, certa che sarà un'occasione di fare cultura oltre ogni pregiudizio e stereotipo».

Un invito che dovrà fare i conti con le barricate del centrodestra. Sulla diffusione dei libri pro gender nelle scuole ha condotto anche in Regione una battaglia durissima nei mesi scorsi.

Commenti

Luigi Farinelli

Gio, 12/11/2015 - 09:19

Ecco quanto valgono le "rassicurazioni" di Renzi sulla mancanza di apologia del gender nelle scuole e fuori da parte di presidi, insegnanti, pseudo-intellettuali, media di regime e politicanti vari!! Dovrebbero essere tutti denunciati come stupratori dell'innocenza infantile ed invece eccoli, tronfi delle loro idiozie ideologiche "progressiste" fatte di pura, vuota ideologia, senza un benché minimo fondamento scientifico, pronti al rilancio. Prossimi progetti: sbolognamento della pedofilia e dell'incesto. Autentici farabutti travestiti da "guardiani contro l'omofobia" e per la diffusione dell'egalitarismo ideologico contro-natura stanno corrompendo l'innocenza dei nostri figli e nipoti, distruggendo costumi, morale e tradizioni con l'appoggio criminale delle autorità e dei media del regime laicista al guinzaglio delle agenzie internazionali massoniche ONU ed EU.

Luigi Farinelli

Gio, 12/11/2015 - 09:30

I corruttori dell'innocenza infantile meriterebbero una segreta dei Piombi, con la chiave buttata nell'Adriatico. L'oligarchia del '68, falliti gli scopi originari ora vuole imporre un "cambio di paradigma" con abbattimento della morale tradizionale e l'affermazione di pseudo-valori derivati direttamente dall'utopia pacifista-egalitarista comunista: spinta a soddisfare impulsi, istinti; un neo-malthusianesimo ed edonismo sfrenati. Già Del Noce lucidamente aveva predetto la metamorfosi del comunismo e, più in generale, della sinistra in "partito radicale di massa". Le spinte all'abolizione della famiglia naturale (vecchio pallino di Engel), l'omosessualismo, il radical-femminismo, il gender -ideologia demenziale senza alcun fondamento scientifico- fanno parte ormai dei piani per imporre una rivoluzione culturale e antropologica al mondo. Che si limita a osservare ebete le manfrine come quella della Marzano e del comune rosso-arancione di Milano .

vinvince

Gio, 12/11/2015 - 09:39

Ne avete ancora per poco !!! Elimineremo la parola gender dal vocabolario ... se mai è esistita, perché malati di eterofobia non possono continuare ad appestarci l'aria .

linoalo1

Gio, 12/11/2015 - 11:01

Come sempre,quando ci sono di mezzo i Sinistrati,il Popolo ed in questo caso,il parere dei Genitori,non vengono nemmeno considerati!!!!Loro,ossia il Regime,ha deciso!!Si fa così e basta!!!

Joe Larius

Gio, 12/11/2015 - 11:06

E pensare che ai nostri tempi a Milano per nascere occorreva normalmente un padre e una madre o, fisicamente parlando, un uomo e una donna. Chissà se la novella umanità riuscirà a convincersi che due gatte possono mettere al mondo un gattino. Consiglio alle novelle generazioni "gender": tenete d'occhio le amiche di vostra moglie.

vinvince

Gio, 12/11/2015 - 11:14

Grazie Sig. Luigi Farinelli per le sue eloquenti precisazioni.

Ritratto di mario_caio

mario_caio

Gio, 12/11/2015 - 14:06

@Luigi Farinelli-Hai detto tutto ed hai detto bene.

evuggio

Ven, 13/11/2015 - 10:45

VERGOGNA - un altro schiaffo a Milano da parte di questo sindaco e di questa giunta!