L'impegno di Aler: "Lavori per sei milioni" Bassi: "Alla Trecca qualcosa sta cambiando"

Interventi nel 2018. Il presidente della Zona 4: «Custodi, tutoraggio e risorse»

L'impegno di Aler è ormai definito. Il presiedente Angelo Sala ha visitato le Case bianche di via Salomone, ha partecipato alla commissione Territorio del municipio 4 (lunedì) e l'azienda adesso è in grado di mettere nero su bianco il suo impegno: «Dedicare, come promesso agli abitanti del quartiere Zama Salomone, una quota dei risparmi derivati dal Programmi regionali di Edilizia residenziale pubblica per risolvere le criticità manutentive, da tempo lamentate dai cittadini».

Dopo i sopralluoghi e le perizie tecniche, è stata individuata una somma che ammonta a circa 6,1 milioni di euro, sulla base della quale Aler ha definito le priorità, una stima di massima delle voci e dei costi, per realizzare le opere. Si parla del cappotto di facciata (per fermare l'umidità negli alloggi), della sostituzione di 17 ascensori e dello «svecchiamento» degli altri tre impianti. Aler prevede anche «il rifacimento delle guaine di copertura delle torri circolari a servizio dei vani ascensori», «soluzione definitiva per le note problematiche legate alle infiltrazioni». «Inoltre - dicono dall'azienda - sarà possibile intervenire sull'adeguamento degli impianti elettrici e citofonici, criticità spesso lamentata dai residenti. Infine, si provvederà a rinnovare i presidi antincendio, per la sicurezza all'interno degli stabili».

Il programma è definito ormai nei dettagli. «Con il passaggio formale in Regione Lombardia - garantisce Aler - nel 2018 sarà tutto pronto per avviare le procedure di gara per l'individuazione dell'impresa che eseguirà i lavori».

Il Municipio 4, guidato da Paolo Bassi, spinge per gli interventi, di manutenzione e non solo. «Qualche giorno fa - dice Bassi - un quotidiano milanese scriveva che non c'è stato alcun miracolo alle Case bianche visitate dal Papa. Però, qualcosa è cambiato. E pure in maniera sostanziale. E inedita, perché tutti i tentativi fatti in precedenza da altri erano sempre naufragati. Con un intenso lavoro durato mesi, siamo riusciti ad attivare un confronto virtuoso con tutti gli enti interessati alla partita: Aler, Regione, Comune, associazioni, parrocchia, ecc». «E oggi abbiamo il ritorno dei custodi alle palazzine della Trecca, un nuovo servizio di tutoraggio accompagnato da un team per la piccola manutenzione e soprattutto i 6 milioni veri messi da Aler, con i quali potrà partire la progettazione (a settembre) e le successive gare per i lavori più urgenti». «Intendiamoci, non è un traguardo - prosegue Bassi - ma nemmeno più solo un punto di partenza». «Accanto a quanto fatto finora, bisognerà implementare gli interventi sociali e di sicurezza. Abbiamo sempre voluto coinvolgere Palazzo Marino e sarà necessario stringere ulteriormente i rapporti anche con Prefettura e Questura, perché uno dei problemi principali è la necessità di un risoluto intervento di ordine pubblico contro certi abusi e prepotenze che non possono essere tollerati». «Il nostro obiettivo nel breve/medio termine - conclude - è una consulta municipale che divenga la cabina di regia degli interventi sul Lotto 64. Non vogliamo scippare competenze di altri, ma dare una visione organica e condivisa degli interventi. Nel segno della concretezza, l'unica cosa che serve davvero per la rigenerazione della Trecca».