Linate, nuove rotte. Malpensa resiste

Cresce il peso di Linate nei programmi di Alitalia. Nel piano industriale 2013-2016 presentato l'altro ieri a Roma dal nuovo amministratore delegato Gabriele Del Torchio questo è il tema milanese più importante. Cresceranno - non di molto, a dire il vero - anche i collegamenti intercontinentali da Malpensa. Scomparirà, da qui, la presenza Air One: la compagnia sarà rinnovata (nuovo nome, nuova livrea, nuovo marketing), ma anche nella nuova veste non toccherà più Malpensa, che era una sua base e da cui serviva quattro destinazioni di breve-medio raggio e alcune rotte stagionali.
Il nuovo ruolo di Linate per Alitalia nasce dalla considerazione che il collegamento Milano-Roma è destinato a essere ulteriormente eroso dalla concorrenza del treno e da quella di easyJet. I numeri dicono che i 2,4 milioni di passeggeri Az sulla tratta registrati nel 2008, nel 2012 sono scesi a 1,2. Così la compagnia taglierà progressivamente quei voli e utilizzerà gli slot per nuove destinazioni internazionali, e nell'arco del piano, e cioè entro il 2016, da Linate Alitalia prevede di decollare per Vienna, per Copenhagen, per Praga, per Stoccolma, Varsavia, Tallin, Helsinky, Malta, Budapest. I piani non contrastano con il decreto Bersani che regola il traffico di Linate, perché tutte le destinazioni sono capitali europee. Alitalia, con queste scelte, è convinta di andare incontro all'interesse del mercato e di rendere più redditizia la sua presenza sullo scalo cittadino. Attualmente i 5,3 milioni di passeggeri Alitalia serviti da Linate utilizzano per il 75% voli nazionali, il 25% internazionali; questo rapporto cambierà, portandosi a 69-31.
Diverso il discorso su Malpensa. Ricordiamo che Alitalia conferma il proprio hub intercontinentale a Roma, e quindi le prospettive per l'aeroporto lombardo non cambiano. Le quattro rotte di linea sulle quali era operativa Air One vengono così ripartite: Tirana e Tunisi continuerà a operarle Alitalia con i propri aerei, Lamezia si sposta a Linate e il collegamento con Catania resta, ma viene servito con aerei Az basati in Sicilia. Sul lungo raggio - il segmento sul quale punta maggiormente il piano di Alitalia - per Malpensa c'è qualche briciola in più. Agli attuali voli per New York e Tokio si aggiuntono Shanghai, Abu Dhabi e Osaka, quindi cinque in tutto a fine piano; ma gli ultimi due sono previsti solo al servizio di Expo 2015, quindi in via temporanea. Restano i voli per Mosca e Cairo, mentre sul lungo raggio è allo studio, come alternativa alle attuali ipotesi, San Paolo del Brasile. Va sottolineato che le rotte intercontinentali dirette attualmente basate a Malpensa sono solo New York e Tokio (quest'ultima avrà una frequenza in più); erano tre, ma Miami è appena stata cancellata.

Commenti

mxp98

Ven, 05/07/2013 - 08:19

E' quasi tutto il resto che a Linate contrasta vergognosamente con il decreto Bersani ed ancora più vergognosamente si continua ad ignorarlo.