L'influenza colpisce le aziende lombarde: tra assenze e cure costa oltre 19 milioni

La sindrome dell'influenza, che dalla prossima settimana tornerà a farsi minacciosa perchè è in arrivo un nuova ondata di freddo, non è dannosa solo per la nostra salute. Non solo febbre e raffreddore insomma. Gli effetti nefasti dell'influenza colpiscono infatti anche le imprese lombarde che nei loro bilanci devono alla fine inserire anche un discreto danno economico che è stato calcolato da uno studio della Camera di Commercio di Milano. Il costo stimato per 13 settimane, dallo scorso 14 ottobre al 12 gennaio, supera i 19 milioni di euro, un quinto circa del totale italiano, per oltre 200 mila giorni persi in malattia. È quanto emerge dalla stima della Camera di commercio su dati Istat e Ministero della Salute. Un dato che considera gli occupati costretti a letto, tra imprenditori e lavoratori, per una media di tre giorni di convalescenza a testa ed esclude il costo del week end. La più colpita dalla «sindrome influenzale» tra le province lombarde è Milano con un costo di 6,3 milioni di euro e circa 75 mila giorni di malattia. Seguono poi Brescia (con 2,3 milioni di euro), Bergamo (con 2 milioni), Varese e Monza e Brianza (entrambe con 1,7 milioni circa). Ma c'è anche l'altra faccia della medaglia. Nel settore della salute, sono 5.703 le imprese attive in Lombardia, oltre la metà (50,8%) si occupa di assistenza sanitaria (tra ospedali, case di cura e studi medici), il 38,4% si occupa di assistenza sociale non residenziale mentre il 10,8% di assistenza sociale residenziale (tra cui strutture per anziani e disabili). Tra le province Milano è prima con 2.115 imprese (37,1% del settore regionale), seguita da Brescia (586, 10,3%), Monza e Brianza (533, 9,3%) e Bergamo (530, 9,3%). Il settore in Lombardia cresce dell`1,5% con punte a Mantova (+4,9%), Lodi (+3,9%) e Como (+3,2%).