Tra liste civiche e conferme La Lombardia non cambia

Romeo si riprende Limbiate, Busto roccaforte del centrodestra Varese si prepara al ballottaggio ma resta ancorata alla Lega

Maria Sorbi

Riconferme, volti nuovi, un gran successo delle liste civiche e qualche sorpresa mancata. Le amministrative nei comuni lombardi non hanno ribaltato la mappa politica, ma hanno dato un segnale forte: più che i partiti tradizionali, la meglio l'hanno avuta le liste civiche, quelle rappresentate dai cittadini e dai lavoratori.

E così, mentre Milano si prepara ad avere un sindaco manager, dal mondo dei professionisti arriva anche il nuovo sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, commercialista. Sostenuto da Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e dalle liste civiche Busto Grande, Indipendenti di centro e Antonelli per Busto, ha ottenuto il 50,7% di preferenze vincendo al primo turno. E confermando che la città è la roccaforte del centrodestra (anche alle scorse amministrative la coalizione aveva vinto senza bisogno di ballottaggio).

Non ci sarà il secondo turno nemmeno a Limbiate, dove il nuovo sindaco sarà il consigliere regionale di Forza Italia Antonio Romeo che, con il 52,62% delle preferenze, ha scalzato il sindaco uscente del centrosinistra Raffaele De Luca e si è ripreso la poltrona che già fu sua per dieci anni, dal 2001 fino al 2011. Il sindaco si dice pronto a lasciare la carica al Pirellone pur di tornare a guidare la sua città. Al suo posto, tra i banchi regionali di Fi, entrerà Sabrina Mosca, eletta con solo 111 voti.

Varese, che da 23 anni è guidata da un'amministrazione leghista, non vince al primo turno ma non smentisce se stessa. Sebbene il premier Matteo Renzi sia sceso in campo in prima persona per tentare di dare la volata al candidato sindaco del centrosinistra Davide Galimberti, quest'ultimo si è fermato al 41,96%. In vantaggio per il ballottaggio del 19 giugno, c'è il candidato del centrodestra Paolo Orrigoni (Lega) che si avvicina alla vittoria al primo turno con il 47,10%. A ben leggere i dati però per il Pd il risultato è incoraggiante visto che per Galimberti hanno votato 7.997 elettori (24,29%). Mentre per Orrigoni i leghisti sono stati 5.346 (16,24%). Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, candidato come capolista, con 313 consensi,potrebbe tornare nel Consiglio comunale varesino dopo una prima esperienza negli anni 90 tra i banchi dell'opposizione. «Abbiamo conquistato tanti comuni - commenta Maroni - e abbiamo ribaltato il sondaggi del Pd». Sia a Rho sia a Desio, dove si andrà al ballottaggio, è in vantaggio il centrosinistra. A Rho con il sindaco uscente Pietro Romano, sostenuto da Pd, Sel, Idv, che ha incassato il 44,13% dei voti e va al testa a testa con Marco Tizzoni, appoggiato dal centrodestra. A Desio, il sindaco uscente Roberto Corti (Pd) ha ottenuto il 37,57% dei voti e si confronterà al ballottaggio con l'ex assessore regionale leghista Massimo Zanello (centrodestra) che è arrivato al 34,51%.