Lite tra Maran e M5s su Italia Nostra

L'associazione si schiera con l'assessore? Per i grillini è «prezzolata»

Dopo il match sui vincoli urbanistici, quello sulle associazioni ambientaliste che si sono schierate contro il ministro M5S ai Beni culturali Alberto Bonisoli che da inizio anno ha messo sotto tutela Qt8, Piazza d'Armi e della palazzina ex chimici a Rogoredo. É di nuovo scontro tra l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran e i grillini. Sulla raffica di vincoli che rischiano di bloccare il recupero di aree degradate da anni Maran ha organizzato il primo luglio un incontro pubblico in Sala Alessi a Palazzo Marino. E dalla sua parte si sono schierate un po' a sorpresa anche associazioni ambientaliste come Wwf, Italia Nostra e Fai che normalmente non vedono di buon occhio i cantieri nel verde. I 5 Stelle non si aspettavano la giravolta ai danni del ministro e ora innescano il dubbio che le associazioni debbano ricambiare qualche favore. Tant'è, il capogruppo Gianluca Corrado e i consiglieri Patrizia Bedori e Simone Sollazzo hanno presentato un'interrogazione al sindaco e all'assessore. Puntualizzano che Italia Nostra a livello nazionale si è espressa a favore del vincolo su Piazza d'Armi e il Fai «lo ha eletto qualche anno fa a luogo del cuore, rilevandone quindi la necessità di tutela». Segnalano che un caso simile si era verificato in occasione dell'accordo sugli scali ferroviari con «la sezione milanese di Italia Nostra a favore e quella nazionale che impugnò l'accordo davanti al Tar». Il Movimento teme il complotto, definisce la situazione «oggettivamente alquanto anomala» e chiede «quali e quante concessioni o rapporti di collaborazione a titolo gratuito o oneroso sussistano tra Comune e le 3 associazioni, quali aree siano state date in concessione e quali somme a ogni titolo abbiano percepito da parte del Comune tra 2016 e 2018». Maran insorge: «Se non la pensi come i 5 Stelle evidentemente sei prezzolato, quando un'interrogazione rappresenta un modo di vedere il mondo. La posizione delle associazioni non è stata gradita ai grillini, anche perché era di buon senso, ma invece di ragionare su cosa hanno detto lasciano intendere che ci siano dietro interessi altri. Mi fa ribrezzo, tuttavia dovrò rispondere. E la cosa ironica della risposta sarà che i fondi del Comune in realtà vanno in larga parte a Italia Nostra nazionale, ossia a quelli che ci attaccano e fanno causa ogni volta che possono. Non ho capito se firmiamo contratti con loro perché siamo liberal o perché siamo fessi, voglio continuare a pensare che lo facciamo perché siamo diversi da M5s e perché poi a lavorare sul territorio ci sono delle persone di Italia Nostra meravigliose, che riqualificano la nostra città e le nostre aree verdi ed esercitano il loro legittimo diritto di opinione, fortunatamente spesso diverso da quelle di Roma». Ma Corrado insiste: «Maran stia calmo e pensi a rispondere prima dell'estate».

ChiCa