Lite in piazza tra sindaco e Sardone

Sala: «Zitta se non parli a nome del Pirellone». La consigliera fischiata

«Voglio sapere se la consigliera Silvia Sardone è qui in rappresentanza della Regione o di un partito, se è una voce solo politica allora o non interviene o parlano tutti». Il sindaco Beppe Sala apre un match che è durato almeno una decina di minuti davanti ai residenti del comitato ViviAdriano che aveva annunciato ieri mattina un presidio «apartitico» in via Adriano 60 per dire no al blocco dei fondi statali per il Piano periferie (18 milioni la quota attesa a Milano) approvato in Senato a inizio agosto e che dovrà essere rivisto o confermato martedì dal Parlamento. Sardone è passata di recente da Forza Italia al gruppo misto, è consigliera in Comune e in Regione e voleva parlare in piazza come delegata del Pirellone, tra l'intervento del sindaco e quello del presidente leghista del Municipio 2 Samuele Piscina. «Non mi pigliare per il c. e a battute - ha tuonato Sala alla domanda hai paura di me?-, se dici che parli a nome di Fontana e poi verifico che non è vero ne va della tua credibilità». La consigliera al microfono ricorda di essere residente in zona, contesta al sindaco che se avesse «approvato in tempo i progetti esecutivi come Sesto San Giovanni (governata dal suo compagno Roberto Di Stefano, ndr.) non ci troveremmo in questa situazione» e i continui «bivacchi di clandestini in via Adriano 60». «Cosa c'entra col bando» e «stai buona, quale one man show» ribatte Sala alle provocazioni della Sardone che viene fischiata dai militanti dem presenti. E rispondendo a una sfida della consigliera il sindaco sostiene: «Tra tre anni si vota, se ci sarò io non mi battete, questa è la mia idea». A match finito la consigliera fa notare che «alla manifestazione erano presenti pochi cittadini poi solo esponenti del Pd: consiglieri comunali, assessori, rappresentanti dei circoli, il segretario Sesto e persino la deputata Lia Quartapelle. Hanno fatto una riunione di partito».

ChiCa