Lombardia, primo sì a referendum per l'abrogazione della Legge Merlin

La Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale approva il provvedimento. Il relatore: "Vogliamo togliere la prostituzione dalle strade e sottrarlo alla malavita"

Primo via libera in Regione Lombardia alla proposta di referendum per l'abrogazione parziale della legge Merlin, quella che impose la chiusura delle case chiuse.

Il provvedimento è stato approvato dalla Commissione Affari istituzionali del Consiglio lombardo (con voti contari solo da Ncd, Pd e Patto civico) e dovrà ora passare al vaglio del Consiglio regionale. Secondo quanto prevede l'articolo 75 della Costituzione, poi, la propostra dovrà essere condivisa da almeno altri quattro Consigli regionali.

"Lo scopo primario di questa iniziativa è di modificare una normativa superata e inadeguata ormai da troppi anni", ha spiegato il relatore e primo firmatario Massimiliano Romeo (Lega Nord), "Non si tratta di legalizzare la prostituzione ma di regolamentare quello che avviene nella realtà, togliendo il fenomeno dalle strade e sottraendolo alla malavita. Siamo certi che, con la prospettiva di un referendum, anche il Parlamento finalmente si deciderà a prendere posizione".

"Sono contrario nel metodo e nel merito", ha detto però il presidente della Commissione, Stefano Carugo (Ncd), "La formula del referendum è inefficace e propagandistica e in questo modo raddoppieremo il problema, come dimostrato da analoghe esperienze in Europa. Ricordo, infine, che il Parlamento europeo ha da poco votato una risoluzione di condanna di ogni forma di prostituzione come forma di violenza sulle donne".

Commenti

moshe

Mer, 12/03/2014 - 18:26

Legalizzare la prostituzione in uno stato di bigotti e di comunisti che predicano bene ma razzolano male, è pura utopia.

Miraldo

Mer, 12/03/2014 - 18:33

Sinistroidi e nuovo centro destra siete fuori da ogni logica, svegliatevi in che mondo vivete? Si al referendum e tasse alte alla prostituzione.

forbot

Mer, 12/03/2014 - 19:38

Così, se si cerca di mettere le donne, che fanno quel mastiere, in case con tutti i confort, più protette e curate; si usa violenza, invece permettere che continuano a rimanere per le strade di notte vicino a bidoni accesi con copertoni d'auto per riscaldarsi e fatte segno a esperienza disumane: è meglio! Eppoi si dice che siamo tutti figli di mamma.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 12/03/2014 - 19:39

E allora? Secondo quella masnada di parassiti del parlamento europeo che cosa bisogna fare? "Condanna di ogni forma di prostituzione come.." Ma che cosa significa? Che si sono puliti la coscienza e che tutto può continuare come prima?

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 12/03/2014 - 19:44

Anche se il solito democristiano fà finta di non vedere e di non capire (e forse non capisce proprio...), tutti sanno che la prostituzione esiste da sempre, e che è inutile far finta di niente: finchè non la legalizzeremo, oltre a rinunciare a un reddito non di poco conto per lo Stato, lasceremo che quelle povere donne restino schiave dei loro magnaccia e della malavita organizzata. Ci sono mille motivi, di decoro dei luoghi pubblici, di igiene e sanità, di equità fiscale e di lotta alla schiavitù e al mercato di carne umana che consigliano di legalizzare e inquadrare la prostituzione in precisi limiti. Negarne l'esistenza non serve a niente. Speriamo solo che, per una volta, il governo ascolti il parere dei propri elettori, e non solo dei fanatici religiosi.

forbot

Mer, 12/03/2014 - 19:48

Ma anzicchè chiacchierare tanto a vanvera e chi ha dubbi, o non sà come fare a procedere, perchè prima di parlare non và a giro per l'Europa a vedere le altre nazioni come si regolano. O avete paura anche di copiare da chi questo problema l'ha risolto già da decenni onorevolmente? Andiamo in Germania , ad Amburgo, nel quartiere S. Paolo (o S. Pietro) Basterebbe copiare e apportare quelle piccole modifiche adatte alla nostra situazione ambientale.- Non è difficile, e sarebbe cosa buona, giusta, decorosa per tutti, anche per quanta riguarda il fisco!-

pier47

Mer, 12/03/2014 - 19:52

buonasera, un'altra decisione demenziale dell'ue.Condannano la prostituzione?Ma questi vivono su Urano!!!Il mestiere più vecchio del mondo!Lo vogliono abolire!Siamo ai livelli della bindi,turco &C.!Non ci riusciranno MAI!Anzi se guardiamo quello che sta succedendo ogni giorno,con le baby,si va verso un peggioramento. BISOGNA,GIUSTAMENTE,REGOLAMENTARLA,ma che testa hanno?

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mer, 12/03/2014 - 20:11

Non ce via d'uscita...per il mestiere, più vecchio del mondo!! guadagnano tantissimo...che siano tassate e che vengano tutelate dal punto di vista sanitario...sono tutte malate, ed il contagio è pericolossissimo, per chi le frequenta!! GRAZIE!!

Aristofane etneo

Mer, 12/03/2014 - 20:42

Era ora! Chissà che con i soldi delle loro tasse non tolgano un po' di tasse agli Italiani che le pagano. Gentile "forbot" Mer, 12/03/2014 - 19:48. Eviti di andare in Germania o chissà dove e vada a Catania dove esiste da sempre il quartiere di S. Berillo altrimenti detto "Via delle Finanze". Molti Catanesi - e non - sorridono perché è notoriamente il quartiere delle prostitute (per noi siculi: bottane) e le posso assicurare che esercitano da sempre alla luce del sole solo che nessuno ha mai chiesto loro di pagare le tasse. Il perché va chiesto ai governanti di questa disastrata Nazione buoni con i soldi altrui e alquanto ipocriti .

Giorgio5819

Mer, 12/03/2014 - 20:43

Dopo tante,troppe, fregnacce da gay pride finalmente una cosa saggia. Viva la gnocca! E viva le tasse sulla gnocca.

mariolino50

Mer, 12/03/2014 - 21:07

In Svizzera e Austria poco di là del confine, ci sono appositi "alberghi" per svolgere tale servizio, che esiste da sempre e che neanche le peggiori dittature hanno sconfitto, anche ai tempi del papa re Roma era piena di meretrici e di garzoni, secondo i vari gusti, far finta che non esistano è da ipocriti, e poi un pò di colore notturno neanche rompe le scatole se si mantiene nei giusti limiti, dove abito attualmente ce ne sono a decine e non infastidiscono per niente.

andrea24

Mer, 12/03/2014 - 21:31

La lotta alle mafie ed alla prostituzione no,la legalizzazione si.Questa volta,a quanto pare,ci si nasconde dietro la scusante delle tasse e dello sfruttamento.Lo Stato(laico) che legittima la prostituzione e la condizione di prostitute.Ciò non è separabile dalle nozze omosessuali,dall'aborto o dalla legalizzazione della cannabis(ed altro),relativamente alla quale vi sono state aperture anche dalla Lega Nord,come pure nei confronti dei gay.

Felice48

Mer, 12/03/2014 - 22:05

Ma si. Non ci rendiamo conto dei danni che questa legge ha creato. Uno su tutti il belvedere per le strade e il controllo sanitario.

APG

Mer, 12/03/2014 - 22:33

Ottima soluzione! La prostituzione va regolamentata e le tasse pagate da chi la pratica.

LudovicoDedominicis

Mer, 12/03/2014 - 23:13

è una proposta della mussolini per aiutare il marito?

Esculoapio

Gio, 13/03/2014 - 00:24

il buon senso e' sempre ripudiato dalla politica..... piuttosto si lasia andare tutto a puttane.... ma la falsa morale e' salva!

Claudia_sono_io

Gio, 13/03/2014 - 07:03

Ma chissene frega di quello che fanno in Europa o in altri Paesi. Ma perché nascondete tutti le vostre passioni recondite ( e non) dietro l'alibi che 'tanto esiste da sempre'? Perché insistere sulla legalizzazione di un fenomeno che dovrebbe far vergognare chi lo fa e chi ci va? Tassarlo per le entrate fiscali? Ma se invece multassimo TUTTI donnacce e clienti (uomini, si fa per dire) no??? Come per le infrazioni stradali si fanno le multe... Sai quanti soldi?? Altroché! E poi la storia del controllo sanitario... Quanti medici conniventi dietro super mazzetta rilascerebbero certificati di 'sana e robusta costituzione' pur in presenza di infezioni? E ancora: i clienti in queste case CHI li controlla? Che vanno col certificato in mano? E pensate davvero che nessuno di questi chiederà prestazioni extra (come togliere il pres.....) in cambio di mancia in nero? Volete andare a z...? Un bel volo lowcost e via!

BAF

Gio, 13/03/2014 - 08:11

La prostituzione esiste da sempre in tutti i paesi del mondo, non ne faccio una questione morale o religiosa ma esiste e bisogna prenderne atto ,in Italia ipocritamente l'allora Merlin (mentecatta bigotta)chiuse i cosi detti "casini" ma non vietò la prostituzione che è rimasta legale ma non riconosciuta come attività lavorativa e di conseguenza esente da tasse, da allora si svolge nelle strade come tutti possono appurare. Bisogna assolutamente regolarla riconoscendola come attività lavorativa con tutti i doveri ed i diritti. Il problema in Italia non è quello che dicono i coglioni del parlamento europeo dediti alla misurazione delle banane ma gli ancora più coglioni che bovinamente si attaccano e seguono ciecamente quelle direttive, non chiedendosi perché Germania, Olanda, Austria e così via se ne strafregano e fanno come cavolo pare a loro. Fino a che non eleggeremo una classe politica che se ne frega dell'Europa ,del Vaticano e di tutti i bigotti ma pensa e sta con i piedi per terra, noi italiani saremo sempre considerati dei quaquaraquà

linoalo1

Gio, 13/03/2014 - 08:38

Meglio tardi che mai!Beatifichiamo il fautore!Se,finalmente,anche in Italia riaprono i Casini,ci allineiamo alla maggioranza dei Paesi Civili che,i Casini,li hanno aperti da sempre!Mi raccomando,però,fate una legge adeguata che non dia adito ad appigli per una ulteriore chiusura!Lino.

superpunk

Gio, 13/03/2014 - 09:10

sull'argomento legalizzare o regolamentare è questione di lana caprina, il vero scoglio secondo me è un altro e molto serio, è vero che la prostituzione esiste da sempre, per motivi igienici e di salute con un sistema controllato sarebbe sicuramente più sicuro,sicuramente come entrate fiscali per lo stato sarebbe meglio e diminuirebbe anche la criminalità, MA personalmente continuo a ritenere (forse da bigotto) che permettere ad un essere umano di vendere il proprio corpo sia sbagliato, non ho soluzioni ma molti dubbi, è uno scoglio che penso sia moralmente e socialmente pericoloso superare. Tranne rarissimi casi, nessuno che economicamente sta bene vende il proprio corpo per altrui piacere, ecco perché lo considero ancora una forma di sfruttamento.

Aristofane etneo

Gio, 13/03/2014 - 09:22

"Repressione sessuale maschile". Di fatto si tratta di repressione sessuale maschile tanto più odiosa se si pensa che ne fanno le spese soprattutto persone svantaggiate, con handicap o meno, molte delle quali difficilmente troveranno una donna disponibile ad assecondare le loro esigenze sessuali. E chi non può avvicinare una donna o non vuole avere coinvolgimenti emotivi va nei Paesi vicini, più civili, più pragmatici, che così incamerano altro danaro dall'Italia. Per giustificare questa ulteriore forma di sadismo, i deviati che ci governano si rifanno a principi morali bacchettoni, ipocriti, inverosimili; regalano ai papponi delle prostitute milioni di euro in tasse; ci fanno spendere centinaia di migliaia di euro in controlli polizieschi demenziali in quanto vessatori ed inefficaci ... e tutti si vive meno felici e meno contenti.

mariolino50

Gio, 13/03/2014 - 17:31

superpunk Il corpo non si vende, si affitta, ma lo facciamo tutti, chi affitta le mani, chi il cervello o tutti e due, il cervello invece viene a volte venduto davvero al Capo, mi riferisco a tutti, perchè affittare altre parti del corpo è considerato disdicevole, a volte cè più moralità in una zoccola che in quelli che fanno vere porcherie ai danni di tutti noi.