La Lombardia al voto con la paura del ponte

Alto il rischio astensionismo nei 66 Comuni lombardi alle urne Mantova e Lecco le principali sfide. Attesa anche per Segrate

Mantova e Lecco, ma anche Saronno, Vigevano e Voghera. E poi otto comuni del Milanese, tra i quali Bollate, Cologno Monzese, Corsico, Parabiago, Segrate. Al voto anche Seregno. Il test in Lombardia (si vota solo oggi, dalle 7 alle 23) coinvolge 66 comuni: nei più grandi, con oltre 15mila abitanti, il sistema elettorale è a doppio turno. Il risultato finale può così slittare al 14 giugno, data del ballottaggio. I principali avversari degli schieramenti tradizionali sono astensionismo, voto di protesta e l'incognita 5Stelle.

Partiamo da Mantova, città storicamente di sinistra che alle scorse elezioni, dopo 65 anni, aveva scelto il centrodestra. A tentare di mantenere le posizioni, nonostante il vento contro, è l'ex assessore regionale del Pdl, Paola Bulbarelli, che si presenta con una lista civica sostenuta da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. Lo sfidante è Mattia Palazzi, operatore sociale ed ex presidente provinciale dell'Arci, sostenuto da Pd, Sel, lista civica Palazzo 2015 e Popolari per Mantova. E se Palazzi ha potuto contare sul sostegno congiunto di Matteo Renzi, Pierluigi Bersani ed Enrico Letta, incredibilmente uniti nel sostenerlo, Bulbarelli punta molto sul radicamento della sua famiglia in città oltre che su centrodestra e Lega compatti. Si teme soprattutto l'effetto ponte, che cioè gli elettori, in particolare di centrodestra, preferiscano il piacere del week end estivo al dovere elettorale. L'astensionismo, insieme alla dispersione del voto, è una delle principali incognite.

L'altra sfida importante è a Lecco, dove il sindaco uscente, Virginio Brivio, del Pd, che ha consultato per la sua campagna uno degli spin doctors di Obama, si scontra con Alberto Negrini, presidente dei commercianti locali, esponente di una lista civica, sostenuto anche qui da Forza Italia, Lega e Fdi uniti. Come a Mantova, centrodestra più Lega con un candidato della società civile. Corre a parte Ncd, che sostiene l'ex leghista Lorenzo Bodega: una specie di disfida Zaia- Tosi in salsa lecchese. Anche in questo caso, l'attesa è che il sindaco arrivi dal ballottaggio e tra le incognite, ancora una volta, c'è il Movimento 5Stelle. A differenza di altri appuntamenti del passato, quando Comunione e liberazione aveva messo tutto il peso (qui piuttosto forte) su un candidato, oggi il movimento ecclesiale ha mantenuto una sostanziale equidistanza.

Forza Italia e Lega corrono insieme anche a Segrate, dove è candidata Tecla Fraschini, di una nota famiglia di imprenditori locali, che affronta il consigliere regionale Paolo Micheli, eletto con la Lista Ambrosoli. Fraschini ha incassato con fair play la visita mancata di Silvio Berlusconi, che è stato accompagnato alla festa elettorale del candidato di sinistra invece che alla sua: «Se fosse arrivato davvero, sarebbe stata un'eccezionale chiusura di campagna elettorale».