È l'ora della «Cinque Mulini»: il mondiale di corsa campestre

San Vittore Olona torna a ospitare la gara più classica del cross country Quest'anno una mini sfida riservata agli innamorati per S. Valentino

Fatica, fango freddo e anche «fregature» visto che i «finanziamenti» per lo sport ormai latitano: le quattro effe sono l'elemento dominante di 10mila metri di passione, di emozioni, di competizione fino all'ultimo centimetro: è la Cinque Mulini, la regina mondiale del cross country giunta all'83° edizione. Domenica San Vittore Olona apre le porte all'invasione gioiosa e colorata di migliaia di atleti e appassionati di corsa campestre. Perché accanto ai professionisti, che daranno vita ancora una volta a uno show dell'Africa in campo maschile, c'è un esercito di amatori che si sfiderà sull'ormai classico e affascinante tracciato dei mulini. Oggi i famosi cinque mulini si sono ridotti a 4 di cui solo due praticabili e attraversati dagli atleti. Il percorso è il medesimo degli ultimi anni: partenza e arrivo nei prati antistanti il Vallo con i suggestivi passaggi nei mulini Meraviglia e Cozzi, gli unici sopravvissuti al tempo.

La gara è inserita dal 1991 nello Iaaf World Cross Country Permit Meetings, che raggruppa gli 11 più importanti cross mondiali e sarà preceduta dalla disputa della Cinque Mulini studentesca, in programma sabato mattina. E siccome il giorno è dedicato alla Festa degli innamorati ecco la novità della Cinque Mulini Runners in Love limited edition, corsa non competitiva di cinque chilometri che si terrà nel pomeriggio di San Valentino e correre mano nella mano e baciarsi mentre si taglia il traguardo sarà la caratteristica dominante.

Dal lato tecnico la Cinque Mulini è sempre stata capace di portare ai nastri di partenza i migliori esponenti dell'atletica mondiale. Basti pensare che ben 33 sono i campioni olimpici che hanno solcato i campi di San Vittore Olona. Il prossimo potrebbe essere il canoista d'oro Antonio Rossi, assessore regionale allo sport che alla presentazione ha fatto una mezza promessa.

Per la prova di domenica (diretta Rai Sport 1, ore 12.25), favoriti sono l'etiope Edris, i keniani Kibet (secondo nel 2014), la nuova stella Birech e Lokomwa vincitore della Stramilano. Da seguire con attenzione il polacco Zalewski lo svizzero Engelahrdt e gli azzurri Nasti e Razine. Oltre ai gallesi e ai quattro giovani keniani accompagnati dall'immenso Paul Tergat. In campo femminile favorita è l'inglese Steel, campionessa d'Europa, insidiata da Felix (Portogallo), Jelagat (Kenia), Chelangat (Uganda) e dalle azzurre Roffino e la Barbera.

La storia passa da San Vittore Olona e se lo ricorda bene anche Alberto Cova, plurimedagliato azzurro, ultimo italiano a vincere nel 1986 che quattro anni prima aveva ceduto solo all'etiope Tura che l'ha preceduto di un soffio all'ingresso del mitico Meraviglia, una sorta di Capo Horn per un velista, di un ponte di Queensborough per un maratoneta, perchè chi usciva per primo dal punto più magico della gara, riusciva a tagliare per primo il traguardo. Lo scorso anno a primeggiare sul circuito che costeggia il fiume Olona sono stati gli atleti del Kenia vincitori in campo maschile con Paul Tanui e in quello femminile con Faith Kypiegon, mentre nella speciale classifica delle nazioni plurivittoriose, Kenia ed Etiopia sono a quota 13.