Lotta alle slot: tassa ai locali e incentivi per chi le toglie

La Regione Lombardia sta studiando di introdurre l'obbligo di utilizzo della carta regionale dei servizi per giocare con le slot machine. Un modo per intervenire fino ad inibire l'accesso ai giocatori compulsivi. È una delle proposte contenute nel decalogo contro le ludopatie e in generale il gioco d'azzardo elettronico messo a punto dal Gruppo di lavoro istituito dalla Commissione Occupazione e Lavoro del Consiglio regionale. In Lombardia la spesa media annuale pro capite regionale per le slot è superiore a 1700 euro. A detenere il record nazionale è la provincia di Pavia con una spesa procapite di 2125 euro, seguita da Como (1504) e poi da Bergamo (1238). Tre le altre proposte del decalogo no slot ci sono poi la possibilità di introdurre una tassa di scopo regionale a carico dei locali che ospitano queste macchine per finanziare la cura delle ludopatie, l'opportunità per i Comuni di regolare gli spazi di gioco all'interno dei locali, il divieto di pubblicizzare il gioco d'azzardo e l'introduzione di incentivi per chi rinuncia o toglie le slot dal proprio locale. Previste anche sanzioni, l'istituzione di un servizio di cura delle ludopatie nelle Asl, corsi di formazione per i commercianti e per le forze dell'ordine e l`attivazione di uno specifico numero verde, una sorta di “sos“. Il decalogo, ha detto al Pirellone il presidente della Commissione Occupazione e Lavoro del Consiglio regionale lombardo Angelo Ciocca (Lega), servirà a scrivere una legge regionale per contrastare le ludopatie: «Contiamo nel giro di due-tre mesi di preparare la proposta di legge da portare in Consiglio regionale».