L'SOSÈ allarme sanitario e di sicurezza

Una sorta di «stazione di transito» in Centrale, con qualche decina di brandine e bagni chimici per quelli che ritengono di poter partire in fretta, più 280 posti raccattati nei centri di accoglienza. È questa la prima risposta che sta dando il Comune all'emergenza creata in stazione dai profughi siriani (300 arrivati venerdì, altri 200 ieri) accampati nell'atrio della stazione. La situazione sta infatti drammaticamente precipitando dal punto di vista sanitario, con centinaia di persone che devono lavarsi e andare in bagno. Ma anche dal punto di vista della sicurezza, perché appena i profughi si allontano dal gruppo, vengono assaliti e derubati dai soliti predoni che girano in Centrale. Per questo la Giunta ha deciso di usufruire di uno spazio inutilizzato in stazione da adibire a dormitorio temporaneo. Mentre con un ulteriore sforzo, altri 280 posti sono stati ricavati nei centri accoglienza del Comune e delle associazioni di volontariato.