Luci, parchi, pavè: lifting da 430 milioni

Votato il piano triennale delle opere pubbliche. Il sogno (faraonico) arriverà in Comune

Marta Bravi

Nuove piste ciclabili, illuminazione tecnologica all'Arena, un nuovo tetto di cristallo per la galleria Vittorio Emanuele. Ancora abbattimento delle barriere architettoniche, sostituzione delle scale mobili nelle stazioni della metropolitana, nuovi impianti di alimentazione per i laghetti del parco Sempione e dei giardini Montanelli.

Queste le nuove priorità indicate dalla giunta del municipio 1 per il piano triennale delle opera pubbliche 2017 - 19 e approvato dalla maggioranza del consiglio. Un elenco di 57 interventi, tra manutenzione ordinaria e straordinaria, piccoli cantieri o opere imponenti, da spalmare da qui al 2019. Il costo complessivo? Circa 430 milioni di euro. Il lungo elenco di interventi, suddivisi in priorità 1, 2 e 3, andrà poi agli uffici tecnici, ovvero gli uffici dell'assessorato ai Lavori pubblici per il via libera.

Attenzione: le opere elencate erano già state individuate nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dall'amministrazione Pisapia. Il nuovo regolamento dei municipi prevede che i parlamentini diano parere sulle opere. La giunta e il consiglio di municipio 1 diciamo, hanno dunque cambiato la priorità degli interventi secondo le indicazioni del territorio e del bilancio partecipato- quindi direttamente espresse dai cittadini -. Ora la palla passa agli uffici, che dovranno vagliare interventi, progetti preliminari e stime economiche. Se però la giunta Sala dovesse decidere di riscrivere il piano, allora l'elenco dei desiderata del centro storico verrebbe nuovamente messo in discussione, passando prima dal consiglio comunale, anche perché qui si parla di opere ancora da finanziare.

I lavori elencati - si spiega nel documento - sono stati scelti sulla scia di queste priorità: interventi per la mobilità pedonale e la sicurezza stradale, interventi indicati nel bilancio partecipato quindi scelti direttamente dei residenti dei quartieri, riordino e valorizzazione degli immobili esistenti, implementazione dei servizi mancanti in zona, adeguamento di edifici scolastici.

Tra gli interventi indicati come urgenti, ovvero in priorità 1,4 milioni di euro sono destinati alla riqualificazione del teatro i, di via Ferrari, 1,5 milioni per il riordino della scuola materna S. Croce e 2,5 per il riordino generale del plesso scolastico di via Palermo e 5 milioni per il completamente del restauro conservativo della scuola di via Ruffini. Quasi 4 milioni di euro invece sono riservati per le opere di bonifica dall'amianto in alcune scuole del centro storico.

Sembra assurdo ma non lo è: «in piazza Castello è stato installato un semaforo in mezzo allo scivolo per disabili che quindi va rimosso - spiega Filippo Jarach, ex candidato presidente del municipio - mentre tra via Verdi e via Santa Margherita, alle spalle del Teatro alla scala, le carrozzine non possono attraversare. Mancano gli scivoli». Quasi 60 milioni di euro, in tre anni, invece, saranno destinati per l'estensione della pavimentazione per non vedenti in metropolitana.

Insufficiente e troppo costosa l'illuminazione dell'Arena civica, sia sulla posta che negli spazi interni, che andrà ripensata. Stesso discorso per il sistema di illuminazione delle stazioni della metropolitana all'interno della Cerchia dei Bastioni che andranno sostituite con impianti a led. «Benissimo intervenire su scuole, barriere architettoniche e verde - attacca Filippo Jarach - ma la priorità per il centro storico è la viabilità: non si capisce l'urgenza di aprire cantieri in centro, come in via Monte di Pietà, quando il traffico è paralizzato per i lavori di M4. Altro grave problema è la sicurezza, anche in centro, che l'amministrazione però finge di ignorare».