Luci urbane e poltrone giganti I cantieri aperti del Fuorisalone

Passeggiando in città si vedono già le prime installazioni

Dalle luci urbane di Ingo Maurer alle poltrone giganti di Gaetano Pesce. Dall'Albergo Diurno all'Orto Botanico. Il Fuorisalone si apre ufficialmente martedì 4 aprile, ma dal centro alle periferie i tanti distretti sono già in fermento fra allestimenti e prove generali. E mentre oggi si conclude la Art Week, Milano è già pronta per la settimana più calda dell'anno, quella del Salone. Ecco allora cosa si può vedere oggi, in questa domenica in bilico fra arte e design.

Fra un cantiere e l'altro, ci si può già imbattere in alcune delle mille novità del Fuorisalone. Passeggiando per Corso Venezia, tutti potranno vedere l'installazione luminosa di Ingo Maurer, che ha tinto di rosso la facciata dell'ex seminario arcivescovile, al civico 11 (da martedì ospiterà anche l'Audi city Lab e una serie di iniziative curate da Interni). La Triennale ha riaperto ieri il Design Museum, con la mostra «Giro Giro Tondo. Design for Children», tutta dedicata al mondo dei bambini. La Statale inaugura domani la mostra-evento di Interni (alle sua 20esima edizione) «Material Immaterial». Ma già oggi si possono vedere le tante installazioni. Dallo «Scalone» di Michele de Lucchi che congiunge cortile d'onore al loggiato. Al braccio meccanico «Spyre» di Ron Arad: un enorme «grande fratello» con telecamera annessa, che si muove e riprende tutto. Fino al gioco di specchi super scenografico di Antonio Citterio e Patrizia Viel per Marazzi. Mentre davanti all'Accademia di Brera arriva oggi una delle più celebri poltrone di Gaetano Pesce, la «UP» in versione gigante e rivestita di abiti femminili da tutto il mondo, con un nuovo messaggio contro la violenza sulle donne in collaborazione con Artemisia Onlus.

Sempre in Brera, riapre l'Orto Botanico con le tante installazioni curate da Interni, e in via Moscova è appena stato inaugurato il nuovo negozio di Smeg: uno spazio ultra moderno di 700 metri quadri progettato dallo studio Deepdesign. Mentre in piazza Duomo, La Rinascente invita tutti a entrare nel mondo surreale di Paola Pivi, con gli orsi fluo in vetrina per il progetto «I am tired of eating fish» a cura di Cloe Piccoli. In Porta Venezia è già stato riaperto l'Albergo Diurno con «Senso 80», installazione che rimanda ai sensi, alla storia di questo luogo in passato dedicato alla cura del corpo, e al grande film di Luchino Visconti. E al Museo Diocesano, nei Chiostri di Sant'Eustorgio, ci sono i «Vasi sacri» reinterpretati da grandi firme come Michele De Lucchi e Alessandro Mendini.

Insomma la maratona del design è già iniziata, proprio mentre si chiude quella dell'arte: fino a stasera si può visitare il Miart, a FieraMilanoCity e le tante mostre in città. E oggi torna anche la Domenica al Museo, con le visite gratuite dei musei civici. Dalla Pietà Rondanini al Museo del Novecento, dove si può vedere (anche) il monumentale dipinto di Andy Warhol dedicato al Cenacolo di Leonardo, «Sixty Last Suppers», fino all'Armani Silos, dove sono in mostra 125 scatti in bianco e nero del fotografo Larry Fink.