L'unica sfumatura rossa sul podio è il ministro Boschi che dà i premi

Il cuore caldo di Monza ci credeva, ci sperava, ma non ha potuto esplodere nel tripudio rosso. È stato un tripudio bianco, sul podio, e l'unica punta di rosso era il tubino del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, incaricata di consegnare il trofeo a Hamilton, Rosberg e Massa. È stato un gran premio «silenzioso», che a molti appassionati non è piaciuto perché mancava il brivido dell'urlo graffiante dei motori, sparito per le modifiche imposte da quest'anno alle monoposto. Un pizzico di brivido in realtà c'è stato, ma fuori pista, quando un borsone abbandonato dietro le vecchie tribune di Porta Vedano, ha scatenato l'allarme bomba, poi rientrato quando gli artificieri lo hanno fatto brillare.

È stato l'anno della transizione, con la nuova dirigenza Aci e Autodromo a cui spetta il compito di traghettare Monza al rinnovo del contratto con Bernie Ecclestone. «Dialogo aperto, nulla è deciso» commenta il presidente della Sias, Andrea Dell'Orto.

A manciate di minuti l'uno dall'altra, hanno poi fatto ingresso ai paddock gli ospiti più attesi, tra cui l'ex campione Jean Alesi e Dell'Orto, ricevuto da Bernie Ecclestone. A metà mattinata hanno fatto capolino ai box i calciatori della Juventus Carlos Tevez e del Napoli Gonzalo Higuain, accompagnati dal ciclista Vincenzo Nibali. Il presidente Pirelli Marco Tronchetti Provera è arrivato all'ora di pranzo, accompagnato dall'affascinante consorte Afef. Mentre all'esterno del circuito, in corrispondenza della Porta Vedano, veniva fatto brillare il borsone sospetto, il ministro per le riforme Maria Elena Boschi e il governatore Roberto Maroni entravano alla Tribuna Aci.

Il ministro, accompagnata dal Presidente del Coni Malagò e dall'assessore Regionale allo Sport Antonio Rossi, si è fermata a salutare alcuni dei dipendenti del circuito, prima di accedere all'area Hospitality. Accolto da Dell'Orto, Maroni ha preso posto in tribuna mentre il rombo delle schegge F1 si allontanava dal rettilineo di partenza, non prima di sottolineare che avrebbe parlato con Ecclestone solo se la dirigenza autodromo glielo avesse richiesto. Nonostante il calo di pubblico (si stima un -12%), dovuto un po' alla crisi economica e probabilmente alla posizione delle rosse in classifica, quando le Mercedes hanno tagliato il traguardo, il pubblico di Monza ha invaso la pista, uno spettacolo unico al mondo sempre molto apprezzato dai piloti.

Il classico congestionamento delle vie d'accesso a Monza ha accompagnato anche questo 85° Gp, seppur senza episodi di rilievo in ambito sicurezza (allarme bomba a parte). Hanno funzionato anche le reti di trasporti straordinarie, come ad esempio Trenord, che ha trasportato oltre 30mila persone nella sola giornata di ieri, attraverso 21 corse suppletive tra Milano Centrale e Monza.