«Lupi abbia coraggio. Io pronto a lasciare Ncd»

Il vice coordinatore: «Se facciamo passare questa Cirinnà, partito morto»

Ncd a Milano sembra sul punto di scegliere. Ma resta il problema del «doppio forno». Al nord alleati del centrodestra, a Roma con Renzi. C'è chi non digerisce bene questa «doppiezza». Ne è convinto Federico Illuzzi, vice coordinatore comunale, che spinge per una scelta di campo netta a Milano, e per uno scatto di orgoglio sui temi etici a Roma.Allora, Illuzzi, le primarie del Pd come le ha viste?«Le primarie sono uno strumento di democrazia. Quello che si è verificato però è l'ennesima primaria farsa. Una presa in giro per gli elettori, mi dispiace per chi ha creduto».Dice così perché voi siete stati esclusi?«Mai e poi mai abbiamo pensato ad alcun tipo di partecipazione o sostegno. Se poi qualcuno pensa di fare il gioco delle tre carte è un problema suo».Qualcuno dei vostri?«Mi riferisco al nostro consigliere comunale. Non si possono tenere i piedi in troppe scarpe».Nessun altro, fra voi, è stato tentato dalla candidatura Sala? «Sulla persona nulla quaestio, sarebbe stato un ottimo candidato di centrodestra, peccato che per giochi di potere abbia deciso di seguire Renzi. Era stato nominato da un governo di centrodestra, ha dovuto rinnegare se stesso».Ma a Roma anche voi avete scelto di stare con Renzi...«Se avessi mai avuto la minima percezione che il partito sarebbe andato a sinistra avrei già abbandonato».E dove andrà a Milano?«Mi auguro che sposi una candidatura di centrodestra, anche se devo dire che continuare a scegliere tecnici denota una sconfitta della politica e l'impossibilità di una classe dirigente di centrodestra».L'alternativa politica qual era? Il vostro Lupi?«Mi auguro che Lupi porti fino in fondo la sua candidatura, che a oggi per noi è la migliore possibile. Nella vita a volte bisogna avere coraggio di giocarsi tutto, anche la poltrona, per difendere i propri valori. E mi riferisco al disegno di legge Cirinnà». Cosa dovrebbe fare Ncd? «Io dico solo che se passa così com'è, dobbiamo lasciare la maggioranza di governo, o Ncd è morta. E io sono il primo che lascia». Ma la proposta sulle unioni civili non è un'iniziativa del governo...«Se sotto il governo che sosteniamo, permettiamo che vengano approvate le leggi peggiori, non può essere il nostro governo. Questo governo avrebbe dovuto tenere insieme tutte le sensibilità, invece è una legge che divide. Se Ncd permette che si voti una legge di questo tipo così com'è, con la stepchild adoption, fa una cosa per cui il governo non ha più senso».Lei lascerebbe il partito? Ma è una posizione sua? «Io non ho il problema del mio incarico ma di fare politica, che si può fare anche fuori dalle istituzioni. La mia idea è condivisa da molti, ma non tutti ne parlano».Esiste la possibilità che Lupi faccia quello lei auspica?«Me lo auguro, diversamente resterà da solo con Alfano».Se lo facesse tornerebbe in gioco a Milano?«Non so, ma bisogna mettere in conto la possibilità di perdere. Nella vita bisogna rischiare. Maurizio deve tirar fuori il coraggio. E chi vuole costruire una candidatura di centrosinistra si iscriva al Pd».AlGia