Lupi, passo indietro e chiarimento su Atm

Dopo la doccia fredda, arrivano le rassicurazioni. Lunedì il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi aveva gelato il Comune. Fondi extra per far girare i mezzi nei 6 mesi di Expo? «Si sa da anni che ci sarà l'evento nel 2015 quindi Atm deve attrezzarsi per accogliere i visitatori, è un dovere morale, non si può dire “se non mi dai i soldi io non faccio girare le metropolitane!». Una stoccata al presidente di Atm Bruno Rota e anche al sindaco Giuliano Pisapia, che giorni prima avevano minacciato il governo sul rischio di un flop del servizio, scaricando preventivamente le colpe sui 40 milioni che continuano a ballare tra Roma e Milano, senza giungere a destinazione. Il sindaco aveva ribattuto che Lupi «forse» era «disinformato». E lo ha ribadito ieri quando il ministro è tornato sui passi. Si sono incontrati al MiCo margine del vertice dei ministri Ue delle Infrastrutture. «Siamo tutti impegnati, Governo e Comune - ha precisato Lupi dopo il faccia a faccia - affinché o servizi siano erogati nel miglior modo possibile. Ci siamo chiariti e non c'è nessuno spirito di polemica, affronteremo e risolveremo il problema del finanziamento dei costi aggiuntivi del Tpl per Expo». Anche Pisapia assicura che «sulla questione ci siamo chiariti. L'importante è sapere che da tempo abbiamo fatto richieste che sono già state considerate ragionevoli, giuste e doverose per un evento che non è solo milanese, ma nazionale». E gli extracosti del 2015, ha sempre ribadito la giunta, non possono essere pagati solo dai residenti, come una voce del Bilancio. Ma puntualizza ancora, a mò di stoccata, che «il ministro non era informato, e mi spiace che non lo fosse. É da mesi che ne stiamo discutendo con il Ministero dell'Economia e con la Presidenza del Consiglio insieme al ministro delegato Expo». Il provvedimento clou «è la Legge di stabilità. Quello è il momento in cui si fanno scelte da parte del governo dal punto di vista dei finanziamenti». Ma si voterà in autunno ed «è chiaro che bisogna avere l'assicurazione prima, per intervenire al più presto con nuove assunzioni e lavorare sugli altri ingranaggi». In attesa di certezze non c'è solo Atm. I 40 milioni richiesti serviranno ad aumentare le corse, assumere macchinisti, formarli (il corso dura 6 mesi), aprire una trattativa sindacale sul blocco delle ferie estive nel 2015. E va presa una decisione sull'orario di fine servizio: da un minimo dell'una alle 3 di notte. E altri 115 milioni sono stati chiesti per potenziare le pulizie di Amsa e i controlli dei vigili. Anche in questo caso, turni, trattative e servizio extra non si possono intavolare senza avere certezza dei fondi.