M1, nuovi treni per Expo Pisapia fa Babbo Natale: «Non aumento i biglietti»

Nel primo viaggio di «Leonardo» il sindaco rassicura: «Niente rincari fino alla fine del mio mandato»

Sedute rosse dalla forma sinuosa, sei carrozze tutte comunicanti tra loro, una livrea esterna nera metallizzata e rossa. Cui si aggiungerà quella interamente rossa. Eccolo «Leonardo», il nuovo treno della linea M1: dopo quattro mesi di rodaggio ieri ha compiuto il primo viaggio dal capolinea di Sesto Primo Maggio verso il centro. Gli altri treni entreranno in servizio da gennaio con cadenza di due al mese, in modo da arrivare al totale di 14 nuovi treni in tempo per Expo. Saranno quindi anche i «Leonardo», con la loro capienza di 1.232 passeggeri, a trasportare i turisti in giro per la città metropolitana e fino ai padiglioni di Rho Fiera. Poi, dopo i sei mesi dell'Esposizione, arriveranno anche i 10 «Leonardo» destinati alla linea M2, dalla livrea nero-verde o solo verde, le sedute gialle, la parte calpestabile blu. «Siamo soddisfatti perché quando tutto questo è cominciato c'era chi diceva che non ce l'avremmo fatta prima del 2017», dice orgoglioso il presidente di Atm Bruno Rota. Per l'azienda del trasporto milanese è una piccola vittoria il viaggio inaugurale di ieri, presenti anche l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza, quelli al Commercio Franco D'Alfonso e alla Mobilità Piefrancesco Maran, il primo cittadino di Sesto Monica Chittò, il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo oltre che alcuni consiglieri, da Mattia Calise del M5S a Pietro Tatarella di Forza Italia. E poi il sindaco Giuliano Pisapia, salito alla fermata di Palestro: i nuovi treni sono «un segno di rinnovamento e una risposta ai bisogni dei cittadini», ha affermato. Spendendo parole rassicuranti sulla questione dell'aumento dei biglietti: «Fino alla fine del mio mandato non ci saranno rincari», ha promesso. Non sarà facile per palazzo Marino, visto il taglio da 17,1 milioni di euro sulla quota destinata al trasporto pubblico locale da parte della Regione. Una ricaduta a cascata dei tagli decisi dal governo che però «è ingiusta e ingiustificata, non si può penalizzare Milano nell'anno dell'Expo», ha detto Pisapia. Per i nuovi treni Atm ha investito da sola 220 milioni di euro, grazie al mutuo con la Banca Europea degli Investimenti garantito da una fideiussione del Comune. «Siamo fieri anche della gara d'appalto (vinta da Ansaldo Breda a ottobre 2012) assegnata senza strascichi giudiziari», ha proseguito Rota, insistendo sulla velocità dell'azienda (che a breve diventerà cinese, stando all'offerta vincolante d'acquisto per il 100% presentata pochi giorni fa dalla cordata guidata dalla Ume del gruppo Insigma, ndr ) nel realizzare i treni: 24 mesi, sottolinea, è un tempo record.

Certo non basta per dimenticare i disagi recenti, come il blocco per cinque ore della M3 lo scorso 17 dicembre, a causa dell'innalzamento della falda e di una delle idrovore in tilt. «Il problema della falda è di grosse dimensione ma Atm, che si occupa della gestione del trasporto, non può farsene carico», ha chiosato Rota.