Macao impunito. Sinistra boccia la richiesta di sgombero

Una mozione depositata il 3 ottobre del 2016 ma ancora estremamente attuale e discussa due sere fa in consiglio comunale. La prima firmataria Silvia Sardone, esponente del Gruppo misto, oggi come allora chiedeva alla giunta di sgomberare l'ex macello di viale Molise occupato dal centro sociale Macao. Il collettivo si è introdotto nel 2012, da sei anni organizza serate di cinema e dj set incassando gli ingressi esentasse e ora che la proprietà sta passando da Sogemi al Comune punta ad acquistare a costo agevolato e senza passare da un bando pubblico la palazzina liberty. «La sinistra - sottolinea Sardone - ha incredibilmente votato contro la mia mozione, ha bocciato il ripristino della legalità, pur trovandoci di fronte a una occupazione abusiva e a molteplici reati e abusi perpetuati in questi anni». L'accento sull'incredibile ma vero suona ovviamente ironico. «Il Pd - contesta la consigliera - supporta scandalosamente chi occupa, fa affari illegalmente e favorisce lo spaccio di droga dentro e fuori la struttura. Ha bocciato persino un emendamento più soft del collega Manfredi Palmeri che invitava la giunta a chiedere alle autorità competenti il ripristino della legalità liberando lo stabile». Ricorda recenti dichiarazioni del sindaco pro Macao, «per Beppe Sala e la sua giunta il centro sociale crea valore. Ma di quale valore stiamo parlando? Forse elettorale, visto che il Pd trova in questi "ragazzetti" un bacino di voti. Nel 2016 l'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino fece anche un dibattito in questo luogo per le primarie». E insiste: «É diventata una vera e propria spa con fatturati da capogiro, mentre i commercianti onesti si vedono tartassati e multati per un tavolino fuori posto di due centimetri».