Madre e figlio uccisi, la testimonianza choc dell'altro bimbo

Il figlio dell'assassino descrive gli istanti del delitto: "La camicia di mio padre di un colore rosso come il sangue della tigre"

Un racconto che sembra tratto dal copione di un film splatter, ma che purtroppo proviene dagli atti di una deposizione in tribunale. Un orrore che diventa senza fine se si pensa che la testimonianza viene da un bambino: "La mamma di Denzel piangeva molto e urlava. Anche io mi sono messo a piangere e anche Denzel. Io chiamavo il mio papà, Denzel chiamava la sua mamma." Così il figlio di Victor Hugo Menjivar Gomez, il salvadoregno che una settimana fa uccise la giovane Libanny Mejia Lopez e il figlio di tre anni in un appartamento della periferia milanese.

"Dopo ho visto che mio padre si toglieva la camicia, vi riponeva la spazzatura che sporcava la camicia di un colore rosso come il sangue della tigre", racconta in audizione protetta il bimbo, di appena quattro anni. Il  bimbo si trovava in camera da letto a giocare, quando il padre ha assalito la Mejia Lopez in soggiorno e poi quando ha inseguito e ucciso anche il figlio di lei, in bagno.

Davanti al gip Elisabetta Meyer ha deposto anche l'imputato, Menjivar Gomez, descrivendo gli istanti dell'aggressione: "Eravamo ubriachi e iniziamo a ballare con una musica in sottofondo. Ci baciamo sulla bocca, ma lei, pur accettando inizialmente il bacio, ha replicato con uno schiaffo, dicendomi che era amica di mia moglie e non voleva mancarle di rispetto. Perdo la testa anche per il mio stato confusionale e trovandoci nel corridoio tra il salotto e la cucina, vedo un coltello da cucina con lama di circa 15 centimetri e inizio a colpirla senza sosta anche per paura che dicesse a mia moglie che l'avevo baciata."

"Non ricordo quanti colpi le ho inferto. Devo premettere che quando mi ha visto con il coltello in mano mentre la minacciavo, si è completamente denudata offrendosi sessualmente. Io in quel momento, offuscato dall'alcool, capisco che è uno stratagemma per salvarsi la vita e che poi avrebbe sicuramente detto tutto a mia moglie, la inizio a colpire con il coltello sino a provocarne la morte", ha proseguito l'uomo, "Temevo che i bambini avessero capito quanto successo, pertanto vado in stanza e prendo Denzel ma lui scappa e io lo inseguo. Una volta raggiunto, lo blocco e inizio a colpirlo con il coltello finché non capisco che è morto".

Commenti

bruco52

Mar, 11/03/2014 - 19:19

...Victor Hugo Menjivar Gomez, abbi fede, ti danno l'infermità mentale, poi ti appelli al fatto che sei immigrato, scappato dal tuo paese per fame, che c'è stata la provocazione e altre cosette e vedrai che tra indulti, sconti di pena e amnistie varie, al massimo ti fai dieci anni e quando esci sei ancora giovane, ti trovano un lavoro sicuro, e vivrai felice e contento....senza rimorsi o rimpianti...

moshe

Mar, 11/03/2014 - 19:58

Questi sono i risultati di una immigrazione selvaggia, incontrollata e di una tolleranza ad ogni costo, tutto questo supportato da una sinistra e da una chiesa che fanno di tutto tranne il pensare alla salvezza della nostra civiltà e cultura che i nostri vecchi, con immensi sacrifici e lavoro ci hanno trasmesso.

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Mer, 12/03/2014 - 00:25

Questo è il valore aggiunto,secondo i politically correct mans,alla nostra cultura!!!!!!