La magia (riuscita) di Savethewall: tutti in fila per la firma sui «dollart»

L'artista sigla 100 euro col volto di Koons. E il valore raddoppia

Magia riuscita: Savethewall ha trasformato 100 euro in 200. Al Mondadori Store di piazza Duomo, davanti a un pubblico attonito, in religiosa fila per farsi firmare i «dollart» con il volto di Jeef Koons, e c'era anche un alto rappresentante di Bankitalia, l'artista comasco Savethewall ha firmato 100 euro appartenenti al presidente di Mondadori Retail, Mario Resca, scrivendo «vale 200». A questo punto il gallerista Deodato, e poi un collezionista di Roma in sala, si sono dichiarati disposti ad acquistare la presunta «opera d'arte» per 200. Resca, nonostante l'offerta, ha preferito tenersi i 100 euro firmati, con l'idea che «non si sa mai», magari in futuro varranno di più di 200 e dimostrando effettivamente che valgono 200.

Una performance legata ad una mostra (al terzo piano per due mesi con multipli in vendita) quella di Pierpaolo Perretta, alias Savethewall, che da anni porta avanti un ragionamento sulla speculazione e la finanziarizzazione dell'art system. La sua opera più significativa in mostra è un quadro azzurro che riporta la cifra in dollari di 119,922,500, digitando la quale sul motore di ricerca di Google, compare l'«Urlo di Munch»: perché un tempo l'arte costava perché valeva, oggi vale perché costa, e il prezzo è tutto.

Più in generale Savethewall è un artista che agisce secondo il metodo della deriva e del détournement situazionista per proporre opere che interpretano temi e costumi della società contemporanea in chiave ludica o polemica, ironica o dissacrante. La mostra Stencil Mood Story è la seconda mostra del ciclo st-art. L'arte per tutti, il nuovo progetto artistico ideato e promosso da Mondadori Store al Mondadori Megastore in piazza Duomo a Milano. Una decostruzione e ricostruzione dei codici linguistici che Mr. Savethewall opera attraverso le modalità e le tecniche di intervento della Street Art; in primis l'utilizzo dello stencil su supporti di derivazione urbana e di largo consumo come cartone, carta da pacchi, legno, metallo, materiale di riciclo.

La sua è un'arte di disturbo che suggerisce idee e messaggi provocatori, a volte irriverenti, nei confronti di tematiche sociali e politiche di scottante attualità.