Calcio, moda e design brasiliani: omaggio alla maglia numero 10

La rassegna Brazil S/A a Palazzo Affari ai Giureconsulti, in centro a Milano ospita una serie di mostre fino a domenica 13 aprile e rende omaggio allo sport nazionale e alla Seleçao

Nell’anno dei mondiali, Brazil S/A rende omaggio allo speciale legame che unisce il Brasile alla nazionale di calcio attraverso la mostra “Maglia numero 10 – Moda e Calcio”, curata da Teresa Santos e ospitata all’interno dello spazio a Palazzo Affari ai Giureconsulti fino al 13 aprile, durante la settimana del Mobile, in centro a Milano. Mostra speciale, all’interno della rassegna con tante iniziative dedicata al design brasiliano, alle sue contaminazioni fra tradizioni artigianali dal Sud del Paese all’Amazzonia, all’innnovazione e alla modernità che resta legata a materie prime naturali: dalle “origens” fino a oggi.

L'installazione rende omaggio infatti alla Seleçao attraverso uno dei suoi simboli universali: la maglia verde oro indossata dai campioni, protagonista di tanti capitoli importanti della storia del calcio mondiale. Ma non è una maglia qualunque a guadagnare il palcoscenico di Brazil S/A: è la mitica maglia numero 10. Emblema dell’estro e della creatività in campo, la maglia numero 10 non solo identifica il giocatore più fantasioso e geniale della squadra, ma è divenuta negli anni simbolo di tutto un modo di intendere il gioco del calcio: rappresenta infatti la capacità della Seleçao di superare le differenze sociali e culturali e dare spazio alle diverse “anime” del Brasile, che si esprimono sul campo in un calcio “a passo di samba” unico al mondo.

È a proprio questo patrimonio immateriale di ricordi, emozioni e passioni che si ispira la mostra “Maglia numero 10 – Moda e Calcio”, che espone la reinterpretazione personale della celebra casacca da parte di undici celebri stilisti brasiliani: Lucas Magalhães, Patrícia Bonaldi, Camila Faria (Vivaz), Gina Guerra (Gig), Patrícia Motta, Tetê Rezende, Alessa, Helen Rodel, Julian Gallasch (Dudalina), Renan Serrano e Thomaz Azulay (Blue Man).

L’arte del ricamo a mano è lo strumento con cui gli stilisti hanno trasformato trasformare l’icona del calcio brasiliano. La creatività abbandona temporaneamente i campi da calcio per esprimersi attraverso gli strumenti della moda e del design: nelle maglie collocate in un allestimento che rievoca le atmosfere delle partite di calcio, si concentra tutta l’energia, la gioia e la carica vitale del Brasile e della sua anima.

A Brazil S/A tornano i lampadari in cristallo Baccarat con la mostra Bola Brasil, sempre legata al calcio, realizzata in collaborazione con Began Antiguidades e curata da Luiz Claudio Began: dieci grandi nomi dell'architettura brasiliana hanno unito l’artigianalità francese tipica dei cristalli Baccarat con il calcio brasiliano, creando così un dialogo tra avanguardia e classico. Dieci installazioni per altrettanti designer coinvolti: Roberto Migotto, Sandra Vicentini, Diego Revollo, Tania Sampaio, Murilo Lomas, Sig Bergamin, Leticia Ruivo, Marcio Michaluá, Camila Klein e Zize Zink, che hanno sbizzarrito la loro fantasia proponendo creazioni uniche che riflettono l’anima brasiliana.

I colori che trionfano sulla bandiera - verde per la natura incontaminata, giallo per l’oro prezioso, blu per il cielo - e elementi tipici del Brasile, come il Cristo Redentor di Rio de Janeiro, la fauna, la flora brasiliana e, ovviamente, il campo da calcio e la passione dei tifosi verdeoro davanti a una partita animano i Baccarat in un rimando di forme, riflessi e colori. I Baccarat sono installati infatti all’interno di strutture metalliche e riflettono le loro forme sofisticate su interfacce grafiche in tessuto riportanti le reinterpretazioni dei designer.