Maiolo: «Negozi dell’usato per le famiglie numerose»

Riccardo De Corato </B>Non solo vigili, in questa lotta è importante l’aiuto di polizia e carabinieri

Bene la Family card. Ma con una maggior coinvolgimento dei piccoli commercianti, magari un mercatino con vestitini usati a basso prezzo. E, soprattutto, con maggiori aiuti alle famiglie numerose, ma anche più povere. Tiziana Maiolo, assessore alle Attività produttive, snocciola già le sue proposte per rendere più appetibile il carnet da offrire.
Assessore Maiolo, vuol dire che chi ha quattro o più figli potrà contare anche sulla sua collaborazione?
«Ma certo, è un’idea molto bella. Che, del resto, avevo già proposto al mio assessorato quando mi occupavo di quel settore. Poi il mandato è scaduto e non c’è stato il tempo materiale per realizzarla».
Quindi parteciperà anche lei.
«Certo. Con l’assessore Mariolina Moioli ci vedremo venerdì per la prima giunta dopo le vacanze. E abbiamo già in programma di parlarne. Di stabilire con quali iniziative partire, chi coinvolgere».
Sicuri che, alla fine, a forza di parlarne non salterà tutto?
«Sicuri. C’è tanta gente che ha bisogno di aiuto. Molti milanesi e anche tanti extracomunitari. Chiaro che il provvedimento dovrà riguardare anche loro che, in molti casi, sono i più prolifici. Penso agli islamici, ma anche ai rom».
Non ha paura che questo scateni polemiche?
«Impossibile escludere gli stranieri. Ma aiuteremo anche tanti italiani. E del resto...».
Del resto?
«Ci lamentiamo tanto che abbiamo un tasso di natalità bassissimo, giusto aiutare chi va in controtendenza».
Una scelta sempre più difficile.
«Ormai perfino il ceto medio fa fatica. Arrivare a fine mese è un problema anche per le famiglie in cui a lavorare sono entrambi i genitori. Cinque figli sono sempre cinque figli».
E quindi?
«Bisogna aiutarli. Il problema è mettere a tavola i bambini tutti i giorni, vestirli, comprare i libri per la scuola. E poi i trasporti, un po’ di sport, il divertimento».
La Moioli ha promesso di coinvolgere la grande distribuzione.
«E io mi impegno a parlare con i piccoli e medi commercianti. Una rete importantissima per garantire il nostro appoggio alla famiglia. Ma anche il Comune farà la sua parte con gli sconti sulle tariffe di Atm, MilanoSport, mostre e musei. Magari cinema».
Altre iniziative?
«Avevo già pensato alla boutique dell’usato».
Dell’usato?
«Sì. Chi ha figli piccoli sa che i vestitini durano pochi mesi, poi i bambini crescono. E in casa spesso si tengono capi quasi nuovi, ma che non servono più».
E quindi?
«Invece di metterli nei cassonetti della Caritas dove i rom li rubano, portiamoli in un negozio o in un supermercato dove chi ne ha bisogno li possa acquistare a prezzi stracciati».
L’Associazione famiglie numerose chiede che la tessera sia data a tutti, indipendentemente dal reddito.
«Ecco, magari diamo qualche vantaggio maggiore a chi ne ha più bisogno».